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Bond ai raggi X

Eni tasso fisso 2028

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Molto basso
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

L'emissione è adatta a chi non vuole correre rischi a scadenza, ma è disposto a sopportare volatilità soprattutto nei primi anni. Il rating elevato schiaccia il rendimento rispetto ai Btp pari scadenza.

A chi è adatto. A chi vuole escludere tutti i rischi o quasi fino alla scadenza, nell’ambito di un impiego di medio termine.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca della massima sicurezza nell’impiego di medio termine, accontentandosi dei rendimenti minimi di mercato dell’area euro di scadenza analoga. Il valore corrente dell’obbligazione è influenzato dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono. Se questi aumentano, il fatto di portare l’obbligazione a scadenza non elimina il mancato raggiungimento di un rendimento di mercato che nel frattempo è diventato più elevato. Il valore del bond è esposto inoltre in misura modesta a eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Emissione Eni a tasso fisso

L'emissione a 12 anni di Eni offre un rendimento magro ma il rischio a scadenza è molto basso. Rischio duration presente.

Fausto Tenini
01/10/2016

La recente emissione a tasso fisso di Eni appare adatta a coloro che vogliono rischiare molto poco a scadenza, ma sono disposti a sopportare volatilità dei prezzi durante la vita del prodotto. L'offerta si focalizza su una scadenza elevata, pari a 12 anni, con un flusso cedolare abbastanza magro, per via di una cedola annua fissa al 1,125%. La duration è quindi elevata, per via della maturity a dodici anni e della bassa componente cedolare, che scarica eventuali aumenti nei rendimenti sulla differenza tra il prezzo di mercato e il rimborso. Il rendimento a scadenza è certo ma inferiore a ciò che offrono oggi i Btp pari scadenza, per via del rating a favore e dell'elevata diversificazione geografica, che aiuta a baypassare parzialmente il rischio Paese legato all'Italia. Titolo adatto ai cassettisti che hanno un orizzonte di investimento lungo e non vogliono, a scadenza, brutte sorprese, con il limite dell'investimento minimo elevato. 


Analisi del rendimento. La curva degli emittenti del settore energetico europeo di rating investment grade si attesta oggi, per interpolazione, sulla scadenza 12 anni ad un valore di rendimento lordo dello 0,85% circa. Rispetto al prezzo a cui si può acquistare oggi il bond di Eni, la curva europea esprime quindi valori di rendimento inferiori. In questo momento si può acquistare l'obbligazione sul circuito ExtraMOT al prezzo di 100,19, il che implica un rendimento a scadenza lordo dell'1,10%. Considerando l'aliquota fiscale del 26% tale valore scende allo 0,80% netto. Peculiare l'analisi comparativa rispetto ai titoli di Stato italiani. Solitamente infatti un'emittente (o emissione specifica) corporate esprime spread di credito positivi verso i titoli di Stato, offrendo giustamente un extra-rendimento per il fatto che una società dovrebbe avere maggior probabilità di fallire rispetto ad un emittente governativo dello stesso Paese. Per Eni però questo concetto generale non vale, come abbiamo potuto verificare più volte in passato, anche quando i Btp pagavano oltre il 7% annuo per via dei timori di default governativo. Il business molto diversificato a livello geografico (mondiale) e un posizionamento di rating più vantaggioso (BBB+ di Eni rispetto a BBB- per l'Italia) permettono al titolo energetico di offrire un rendimento inferiore alle emissioni governative. Il Btp settembre 2028 evidenzia oggi un rendimento lordo annuo a scadenza dell'1,36%, che diviene 0,88% in termini netti.  Anche se non si tratta di grandi differenze, ciò lascia trasparire chiaramente il sentiment del mercato sulla solidità dell'emittente Eni, che può godere di spread negativi rispetto ai Btp. Il rendimento ai prezzi di mercato di questa obbligazione è peraltro sceso rispetto alla recente fase di emissione, dove al prezzo di emissione di 98,82 corrispondeva uno yield annuo dell'1,23%, rispetto all'attuale 1,10%.  

Analisi del rischio. Il rischio di tasso (di interesse) appare il principale fattore da tenere in considerazione. La duration è infatti decisamente elevata (oltre 11,2 anni) e n eventuale aumento nei rendimenti futuri di mercato si scaricherebbe necessariamente sul prezzo del bond. Se oggi il rendimento del bond si collocasse attorno al 2%, il prezzo in data odierna dovrebbe scendere a ridosso di 91. Chi si posiziona su questo sottostante deve quindi considerare quasi immobilizzato l'investimento, o mettere in conto saliscendi importanti nei prezzi in caso le condizioni di mercato nei prossimi anni cambiassero. Il rischio di cambio al contrario non è presente, poichè il bond  è quotato in euro, e anche il rischio di credito lo possiamo definire più che gestibile. Il rating leggermente superiore a quello dell'Italia fa si che il sottoscrittore si esponga ad una probabilità piuttosto contenuta di non rimborso del capitale o pagamento delle cedole, confermato dalla seniority elevata. La liquidità non è comunque un problema, nel caso si necessiti di una uscita anticipata rispetto alla lontana data di scadenza. L'obbligazione è quotata sia su ExtraMOT che su EuroTLX, con uno spread denaro-lettera peraltro contenuto, prossimo attualmente allo 0,5%. Resta invece un ostacolo il taglio minimo di 100 mila euro, che fanno di questa obbligazione una scelta principalmente a favore degli investitori istituzionali. 

SCHEDA BOND

  • Eni tasso fisso 2028

  • Codice Isin:

    XS1493328477

  • Emittente:

    Eni

  • Periodo di offerta:

    dall' 19/09/2016 al

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100)

  • Lotto minimo:

    100.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore di ciascuna cedola è fisso fino alla scadenza in misura pari al 1,125% annuo del valore nominale, al lordo delle imposte.

  • Base di calcolo rateo:

    ActualActual

  • Godimento:

    dal 19/09/2016

  • Scadenza:

    19/09/2028

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su ExtraMOT e EuroTLX.

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    600 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: l’obbligazione non beneficia infatti di alcuna garanzia reale o di garanzie da parte di soggetti terzi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà eventualmente subire una decurtazione parziale o totale del proprio valore solo se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A- [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • Moody 's:

    Baa1 [Baa2 Italia]
    Aaa è il rating dell'emissione

  • Fitch:

    A- [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.