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Bond ai raggi X

Credit Suisse tasso misto Usd 2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Vivace
Il giudizio di MFIU

Il punto di riferimento di questo bond è dato dalle attese di ampio respiro sul cambio euro/dollaro, visto che un indebolimento di quest'ultimo può causare perdite ampiamente superiori alle cedole corrisposte.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la buona affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Essendo la cedola a tasso variabile, adattandosi automaticamente all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore corrente dell’obbligazione risulta esposto solo in minima parte all’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, rimanendo abbastanza sensibile a eventuali cambiamenti dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

E' caro il nuovo bond in dollari di Credit Suisse

Nonostante le prime due cedole al 6%, lo spread dello 0,25% sul Libor Usd che caratterizza le otto cedole variabili risulta scarso

Massimo Brambilla
21/01/2017

Con il nuovo bond decennale a tasso misto denominato in dollari Usa Credit Suisse punta a una raccolta contenuta, pari a 50 milioni di dollari, e sarà soggetto alla legislazione inglese, che non contempla il bail-in e la normativa che vieta eventuali aiuti di stato agli istituti che dovessero trovarsi in gravi difficoltà. Essendo emesso alla pari in modalità Opv, ovvero tramite la quotazione diretta sul mercato regolamentato di Borsa Italiana (MOT), l’obbligazione gode della miglior premessa di liquidità, anche se l’importo modesto emesso non farà certo brillare gli scambi. A parte i primi due anni in cui il tasso è fisso al 6% lordo, il fatto che le rimanenti otto cedole successive siano indicizzate al tasso Libor a 3 mesi sul dollaro Usa, aumentato di un spread pari allo 0,25%, consente all'investitore di contenere sensibilmente il rischio tasso, rimanendo esposto al rischio/opportunità del cambio euro-dollaro che farà quindi il bello o il brutto tempo sul risultato dell'impiego.

Analisi del rendimento. L’obbligazione restituisce per i primi due anni, ovvero per le cedole che verranno staccate il 9 gennaio del 2018 e del 2019, un interesse lordo pari al 6% del valore nominale acquistato, cioè 60 dollari ogni 1.000 dollari di valore nominale, che al netto dell'imposta del 26% porta il tasso al 4,44%. Dopo lo stacco della seconda cedola il bond diventa a tasso variabile, dove le restanti otto cedole annuali, staccate anch'esse il 9 gennaio di ogni anno fino alla scadenza del 2027, restituiranno il tasso Libor a 3 mesi sul dollaro (rilevato due giorni lavorativi prima dell'inizio del godimento della relativa cedola) aumentato di uno spread pari allo 0,25%, garantendo comunque che nessuna cedola potrà essere negativa (floor pari a zero). Attualmente il tasso d'indicizzazione è pari all’1,02%, portando quindi all’1,27% le cedole variabili lorde che saranno staccate dal 2020 al 2027, e la previsione è di un graduale aumento dopo che la Fed ha abbandonato la politica dei tassi zero: le previsioni per quest’anno vanno da due a quattro ritocchi di 25 centesimi ciascuno, il primo dei quali potrebbe essere già a marzo, ma molto dipenderà dalle novità di politica economica che metterà effettivamente in campo il nuovo Presidente Usa. Alla quotazione attuale di 100 centesimi, ovvero alla pari, l'obbligazione ha un rendimento effettivo a scadenza del 2,288% lordo annuo (1,676% netto) calcolato assumendo il tasso Libor di riferimento pari a quello attuale per le cedole variabili future. Tale rendimento, perfino inferiore al Treasury bond di pari scadenza che al momento offrono il 2,47% annuo, risulta anche nettamente sottotono rispetto al ritorno offerto dagli emittenti finanziari americani ed europei di pari rating (A) per la scadenza a 10 anni relativamente ai bond a tasso variabile, ritorno che attualmente si colloca a non meno del 2,5-2,7% per le banche Usa come Wells Fargo, Merrill Lynch e BoA e non meno del 3% per le banche europee come Credit Agricole e SG. Ciò lascia intendere che la nuova emissione sia destinata a perdere progressivamente valore, allineandone così il rendimento a quelli di mercato, soprattutto nel corso dei primi due anni di vita, dove offre una cospicua cedola fissa: ad oggi, il valore di mercato dovrebbe scendere infatti a 98 centesimi affinché il bond offra un rendimento del 2,5% annuo lordo, mentre il prezzo dovrebbe ridursi fino a quota 94 centesimi per arrivare a restituire il 3%. In ogni caso il vero rendimento dell'investimento, per il sottoscrittore italiano, lo farà l'andamento del cambio euro-dollaro.

Rischiosità dell’investimento. Il cambio euro/dollaro è dunque il principale fattore da tenere in evidenza: la volatilità della divisa si è attestata negli ultimi anni tra il 7% e il 12% annuo, con un valore attuale nell'ordine del 10% annuo. Ciò implica un rischio di cambio molto elevato, sia durante la vita dell'obbligazione e sia soprattutto a scadenza. Parallelamente, in caso di  deciso apprezzamento del dollaro Usa contro la valuta europea, si inserirebbe un’opportunità di extra-rendimento rispetto ai ritorni delle cedole, materializzandosi in gran parte alla scadenza o alla dismissione anticipata dell’investimento. Ad oggi la previsione è di una sostanziale stabilità del biglietto verde contro euro, ma è opportuno seguire il cambio nel tempo per coglierne eventuali segnali di debolezza di lungo termine, che richiederebbero la valutazione della possibile vendita anticipata sul mercato sopportando il costo di un bid-ask spread nell’ordine dell’1%. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Credit Suisse tasso misto Usd 2027

  • Codice Isin:

    XS1532610323

  • Emittente:

    Credit Suisse AG - London

  • Periodo di offerta:

    dall' 09/01/2017 al

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 Usd di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Prime due cedole a tasso fisso del 6% lordo annuo. Le restanti 8 cedole restituiranno annualmente il tasso Usd Libor a 3 mesi + 0,25% (minimo 0%)

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 09/01/2017

  • Scadenza:

    09/01/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è quotata sul Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) regolamentato da Borsa Italiana Spa.

  • Rischio di cambio:

    Eur/usd. L'obbligazione è denominata in dollari Usa.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 mln di Usd.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A2 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, moderatamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.