Nel castello belga di Alden Biesen, a un’ottantina di chilometri di Bruxelles, l’Unione europea prova a rimettere al centro la propria industria. Una discussione indispensabile, che parte proprio dal documento sulla competitività, per raggiungere l’autonomia strategica da cui l’Unione non può più prescindere.
Il cronoprogramma della giornata, quella di giovedì 12 febbraio, è serrato. Si parte alle 9:30 con la riunione di coordinamento co-presieduta da Giorgia Meloni e Friedrich Merz. Prima della pausa pranzo, ci saranno gli incontri con il presidente dell’Europarlamento (10.30) e con Mario Draghi (11.00). Nel pomeriggio, si partirà con il confronto con Enrico Letta (15.00) e seguiranno una sessione di lavoro e la conferenza stampa conclusiva intorno alle 18.30.
Sul tavolo ci sono tre macro-temi: il completamento del Mercato unico, l’Unione dei risparmi e degli investimenti e l’Unione energetica. «L’Ue deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio allora deve anche sapere che non può continuare a iper-regolamentare, perché non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori», ha evidenziato la residente Giorgia Meloni durante un punto stampa.
Prima del vertice informale, Meloni e Merz hanno ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato temi della competitività europea. «Vorrei che il gruppo di lavoro proponesse per il prossimo Consiglio europeo, fissato per marzo, tre cose concrete da fare. La prima è sui prezzi dell’energia», ha detto la premier Meloni.
«I temi della competitività sono molti. Personalmente, e a nome dell’Italia, mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell’energia. Su questo chiaramente ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale». La prossima settimana in Consiglio dei ministri arriverà una «misura molto articolata sul tema dei prezzi» ma il tutto va affrontato anche al livello europeo, con la premier che ha auspicato a una «profonda revisione del sistema degli Ets».
La discussione dei Leader si è concentrata intorno alle tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio: «Il completamento del Mercato Unico, la semplificazione regolatoria e la politica commerciale». Al pre-vertice hanno partecipato in totale 19 Paesi: insieme a Italia, Germania, Belgio e Commissione europea, presenti anche Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.
L’iniziativa, però, si inserisce in un contesto politico più complesso che vede da un lato la rinnovata collaborazione tra Meloni e Merz (culminata nel vertice intergovernativo di villa Pamphilj) e dall’altro una frizione sempre più marcata tra Berlino e Parigi. Nello scontro tra i due Paesi si inserisce il dibattito sugli Eurobond.
Il presidente francese Emmanuel Macron, proprio in vista del vertice belga, aveva aperto all’ipotesi di creare una capacità comune di indebitamento europea attraverso nuovi Eurobond destinati a finanziare investimenti strategici in difesa, transizione verde, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. Proposta che però ha incassato subito il no della Germania. Berlino considera l’iniziativa una distrazione rispetto al vero nodo dell’Europa che è quello della produttività.
Parere diametralmente opposto quello di Pedro Sanchez (che ha tuttavia deciso di non essere presente al pre-vertice di Meloni). Il premier spagnolo si è schierato a favore del Buy European e della necessità di nuovo debito comune. «Sugli Eurobond personalmente sono favorevole», ha detto la Meloni, «ma sapete che è uno dei dibattiti più divisivi qui in Europa». La questione, comunque, non è stata tra quelle esaminate nel pre vertice convocato da Italia e Germania, «non abbiamo affrontato il tema, c’erano tante questioni e non volevamo fare iniziare in ritardo il Consiglio». (riproduzione riservata)