Non solo polizze e banche. Il gruppo Unipol, in questi anni, ha continuato a diversificare la sua attività anche in altri settori che vanno dalla catena di alberghi Una ai poliambulatori, passando per le tenute vitivinicole e il noleggio di auto a lungo termine di UnipolRental. E spunta pure Unicasa, una società di amministratori condominiali.
Tra le strutture ricettive il gioiello della corona è l’Una hotel Capotaormina, incastonato nella roccia a strapiombo sul Golfo di Naxos e spiaggia privata. Unipol controlla di fatto la più grande catena alberghiera italiana, con 59 hotel, resort e residence distribuiti in 31 diverse città italiane. Qualche anno fa il gruppo presieduto da Carlo Cimbri sembrava intenzionato a vendere la società (con una valutazione di Una per 1 miliardo) che poco ha a che fare con il core business assicurativo. Poi il dossier è stato messo in stand-by e intanto Una continua a macinare profitti: nel primo semestre c’è stato un incremento dell’occupazione delle strutture (l’average daily rate è aumentato del +9,5%, a 175,5 euro rispetto a 160,3 euro del 2025), e i ricavi sono saliti del 10,1% a 123,7 milioni, con un utile (Ias) di 12,9 milioni.
Tra i business della compagnia spiccano anche la diagnostica e le cure sanitarie con il polo fiorentino: Casa di Cura Villa Donatello e Centro Florence che, nel primo semestre hanno registrato un giro d’affari complessivo di 27,6 milioni, (rispetto a 25,5 milioni di giugno 2025), con un utile di 2,7 milioni (rispetto ai 2,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno)
Più recente è stato l’acquisto del Centro Medico Santagostino, rilevato nel 2022 e ribattezzato Società e Salute spa, che gestisce una rete di 45 poliambulatori specialistici presenti in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Liguria. La società in sei mesi ha fatto registrare ricavi per 61,5 milioni (in aumento di circa 7 milioni rispetto al 30 giugno 2025) e con un risultato netto di 1,7 milioni.
Non mancano, come da tradizione tra le compagnie assicurative, partecipazioni in attività agricole e vitivinicole: a Unipol fanno capo le Tenute del Cerro e Tenute del Cerro Wines che in questi mesi sono riuscite a tenere stabili i ricavi (a 5,3 milioni di euro) nonostante l’andamento negativo del settore dovuto all’applicazione di dazi statunitensi sul vino e alle tensioni geopolitiche che hanno colpito il traffico commerciale marittimo: se le vendite di vino confezionato hanno registrato un calo del 5,1%, attestandosi a 4,31 milioni, per effetto della flessione sul canale estero, a crescere è stato l’andamento di agriturismi, eventi e degustazioni (+21,2% con 0,65 milioni), anche se il risultato complessivo è stato una perdita di 1,09 milioni.
Da qualche anno Unipol ha poi deciso di entrare anche nel settore del noleggio a lungo termine con UnipolRental rafforzandone di recente la presa: risale a giugno scorso l’acquisto di una piccola quota del 2,22% che era detenuta da Bper (per 630 mila euro) con la compagnia di Bologna che ha oggi quindi il 100% del capitale della società, il più grande player a capitale interamente italiano del mercato del noleggio a lungo termine.
Sempre a giugno Unipol tramite UnipolHome (che raccoglie idraulici, elettricisti e caldaisti per le riparazioni domestiche) ha rilevato il 30% restante di Unicasa, salendo al 100% della società che si occupa di amministrazione condominiale. Acquisizioni che, come dichiarato più volte dal gruppo, sono legate alla volontà di creare veri e propri ecosistemi intorno al business assicurativo di Unipol: dalla casa alla salute, oltre all’auto.
E sempre a proposito di auto, a dispetto di altri operatori assicurativi che continuano a registrare risultati in perdita, Unipol continua a crescere pure nella vendita diretta delle polizze attraverso canali telematici: grazie anche all’aumento delle tariffe Linear ha chiuso il primo semestre con 147 milioni di premi (+7,1%) e un utile di 10 milioni rispetto ai 6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. (riproduzione riservata)