L’Europa prova a fare sul serio sull’integrazione economica. Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio è in programma una riunione in videoconferenza che riunirà i ministri dell’Economia delle sei principali economie dell’Unione europea: Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Olanda.
L’incontro, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, è stato promosso da Berlino, su iniziativa del ministro tedesco Lars Klingbeil e in stretto coordinamento con Parigi. Per l’Italia parteciperà il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che per questo motivo non prenderà parte all’audizione al Parlamento europeo sulla scelta della sede della futura autorità doganale europea (al suo posto, presente il sottosegretario Federico Freni)
L’obiettivo è chiaro: accelerare le decisioni politiche europee su alcuni dossier considerati cruciali per il futuro dell’Unione. Tra questi, la creazione di un vero mercato unico dei capitali, la riduzione della dipendenza dalle importazioni di materie prime strategiche e il rafforzamento della difesa europea dal punto di vista industriale.
L’intenzione non sarebbe però quella di limitare il tutto a un confronto occasionale. Al contrario, il vertice potrebbe inaugurare una serie di incontri periodici, con un nuovo appuntamento già ipotizzato nelle prossime settimane, per dare continuità all’azione politica e mantenere alta la pressione decisionale a livello Ue.
Tra i temi in agenda, emerge anche il ruolo internazionale dell’euro. Come riportato da Reuters sulla base della lettera di convocazione, si discuterà della moneta unica come «porto sicuro», fondato sulla prevedibilità e sul rispetto dello stato di diritto, in un contesto globale sempre più instabile.
Il vertice si inserisce inoltre nel dibattito rilanciato di recente dallo stesso Klingbeil su una possibile «Europa a due velocità», che consentirebbe ai Paesi più pronti ad approfondire l’integrazione di procedere più rapidamente, senza attendere l’unanimità dei Ventisette. (riproduzione riservata)