L'Ue e gli Stati Uniti stanno coordinando gli sforzi per imporre nuove sanzioni contro la Russia, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha detto di essere pronto a passare alla «seconda fase» delle misure restrittive contro Mosca per cercare di portare il presidente russo, Vladimir Putin, al tavolo dei negoziati.
L'Unione Europea, in particolare, sta valutando nuove sanzioni contro una serie di banche e compagnie energetiche russe. Il pacchetto di misure restrittive, che sarebbe il 19esimo dell'Ue dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Mosca nel 2022, scrive Bloomberg, potrebbe anche prendere di mira i sistemi di pagamento e le carte di credito russi, gli exchange di criptovalute e prevedere ulteriori restrizioni al commercio di petrolio del Paese, secondo fonti vicine alla questione.
L'Ue vuole coordinare alcune delle sue ultime misure con gli Stati Uniti e una delegazione di funzionari europei si recherà a Washington questa settimana per incontrare le controparti statunitensi e discutere della possibilità di un'azione congiunta. «Per raggiungere una pace duratura in Ucraina, dobbiamo aumentare la nostra pressione sulla Russia affinché accetti i negoziati di pace, e questo è ciò che stiamo facendo ora con gli Stati Uniti: stiamo coordinando i nostri sforzi per allineare le sanzioni, renderle più efficaci e fare sempre più pressione, finché il presidente Putin non accetterà finalmente di sedersi al tavolo dei negoziati con il presidente Zelensky», ha dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Nel frattempo ieri il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in un'intervista a Nbc News, aveva dichiarato che «siamo pronti ad aumentare la pressione sulla Russia, ma abbiamo bisogno che i nostri partner in Europa facciano lo stesso», Stati Uniti ed Europa stanno discutendo di nuove sanzioni e dazi secondari contro la Russia, nella speranza che un «collasso» economico russo porti Putin a colloqui di pace con l'Ucraina, ha aggiunto.
Mosca è già sottoposta a sanzioni paralizzanti sia da parte degli Stati Uniti che dell'Europa, ma è riuscita a evitarne parte dell'impatto approvvigionandosi di prodotti soggetti a restrizioni dalla Cina e da altri Paesi terzi, oltre a trovare clienti per il suo petrolio e gas in India e altrove. Oltre a ulteriori imposte sugli acquirenti di petrolio russo, gli Stati Uniti hanno valutato anche l'introduzione di sanzioni sulla flotta ombra di petroliere di Mosca e sulle compagnie energetiche Rosneft e Lukoil, tra le possibili opzioni.
L'ultimo pacchetto di restrizioni dell'Ue vedrebbe l'Unione intensificare le sanzioni sulle navi ombra russe e sui commercianti di petrolio nei Paesi terzi e potrebbe introdurre un divieto di riassicurazione per le petroliere inserite nella lista, hanno affermato le fonti.
L'Ue sta anche valutando sanzioni più severe per le principali compagnie petrolifere russe, rimuovendo le attuali deroghe di cui alcune, come Rosneft, beneficiano al momento. Bruxelles sta poi considerando divieti di esportazione su un maggior numero di beni e prodotti chimici utilizzati dall'industria militare di Mosca e restrizioni commerciali per le aziende straniere, inclusa la Cina, che forniscono tali prodotti. Pechino, in particolare, è diventata un fornitore chiave per l'esercito russo, consentendo in particolare alla Russia di aumentare la produzione di droni utilizzati per colpire le città ucraine.
Separatamente, l'Ue sta valutando la possibilità di utilizzare per la prima volta il suo «strumento anti-elusione» contro il Kazakistan, hanno affermato le fonti. Ciò bandirebbe il Paese dall'importazione di una specifica serie di macchinari che, secondo i dati commerciali dell'Ue, vengono ancora dirottati in grandi volumi verso la Russia, dove vengono utilizzati per la produzione di armi, hanno affermato le fonti, sottolineando che l'uso dello strumento richiede prove approfondite e, come tutte le sanzioni dell'Ue, necessita del sostegno di tutti gli Stati membri.
Infine, altre misure allo studio includono restrizioni sui visti, sui porti che ospitano navi ombra sanzionate e misure restrittive su servizi come l'intelligenza artificiale che hanno implicazioni militari, hanno aggiunto le fonti. Gli ambasciatori dell'Ue sono stati informati sul pacchetto proposto nel fine settimana. Si prevede che verrà formalmente presentato nei prossimi giorni. (riproduzione riservata)