Si sblocca lo stallo sui requisiti territoriali per accedere al nuovo piano Transizione 5.0. Negli uffici di via Venti Settembre, i tecnici del ministro Giancarlo Giorgetti hanno trovato i margini (circa 1 miliardo di euro) per coprire economicamente l’eliminazione del requisito di origine territoriale – inserita nella legge di bilancio – che limita l’uso dell’incentivo solo all’acquisto di quei beni prodotti all’interno dell’Unione europea o di quegli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein).
Un passo indietro che riavvicina il nuovo piano Transizione 5.0, che prevede appunto la misura dell’iperammortamento a sostegno degli investimenti delle imprese, alla bozza iniziale del decreto presentata dal ministero delle Imprese e del Made In Italy tra dicembre e gennaio. Dicastero, quello guidato da Adolfo Urso, che aveva ammorbidito il concetto di requisito territoriale, chiedendo di considerare come “Unione europea” il luogo dell’ultima trasformazione sostanziale del bene, in conformità al Codice doganale europeo.
La correzione a cui sta lavorando il Mef di concerto con la Ragioneria generale dello Stato, l’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento delle Finanze, dovrebbe essere inserita «nel prossimo provvedimento legislativo», come confermato dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo. E a sperarlo sono soprattutto le imprese. La limitazione territoriale aveva destato grandi perplessità nel mondo industriale, con le aziende che sarebbero state costrette a rivedere la propria catena di acquisto e con una lunga fila di fornitori che si sarebbe ritrovata esclusa.
«È passata la linea delle imprese, è passata la linea che il Mimit ha sostenuto fin dall’inizio, per premiare gli investimenti produttivi senza vincoli inapplicabili», ha commentato il deputato di FdI, Silvio Giovine, membro delle commissioni Lavoro e Attività produttive alla Camera, che parlando del paletto come «un limite operativo troppo stringente agli investimenti» ringrazia il ministro Adolfo Urso «per il lavoro svolto a beneficio delle imprese». (riproduzione riservata)