T-Plus Spa, società che fa capo alla famiglia Crippa, azionista di riferimento di Technoprobre, comunica, mercoledì 11 giugno prima dell’apertura dei mercati, di aver completato la vendita di 10 milioni di azioni ordinarie della società brianzola in un’operazione di accelerated bookbuilding.
Technoprobe è un’azienda brianzola specializzata nella progettazione e produzione di probe card (schede sonda) utilizzate per testare il funzionamento dei chip semiconduttori. Si tratta dell’1,53% del capitale sociale ceduto a investitori istituzionali, rispetto al 2,5% annunciato la sera precedente, collocato ad un prezzo per azione di 7,00 euro a fronte di una chiusura del titolo, martedì, di 7,52 euro. Il controvalore dell’operazione è di 70 milioni di euro. Il titolo è salito del 30% da inizio anno, mentre il gruppo brianzolo si è quotato a febbraio del 2022 a 5,7 euro raccogliendo 712 milioni in ipo.
Lo sconto applicato è del 6,9% nell’operazione di Abb contro una media a Piazza Affari di circa l’8%. La cessione, spiega la famiglia Crippa, «ha come scopo quello di ampliare il flottante della società e aumentare la liquidità del titolo» per incrementare gli scambi in borsa.
A seguito del completamento dell’operazione, T-Plus detiene il 56,43% del capitale sociale, corrispondente a circa il 69,26% dei diritti di voto, «continuando a controllare di diritto la società».
A seguito del collocamento, gli analisti di Equita Sim (rating Buy, target price 8 euro) ricordano che la partecipazione della famiglia Crippa scende dal 64,5% al 63% (56,43% tramite T-Plus e 6,5% direttamente in capo a Cristiano, Roberto e Monica Crippa) mentre il flottante (escludendo il 10% di Teradyne, il 2,5% di Advantest e l'1% di azioni proprie) sale al 23,5%. In termini di diritti di voto, T-Plus scende al 69,3% e la famiglia Crippa complessivamente al 77% circa.
L’operazione, nota Equita, «sorprende un po’ come tempistica, alla luce delle novità attese entro l’anno in relazione ai processi di qualifica per l’ingresso nel mercato del testing di Hbm. La famiglia aveva già condotto operazioni di collocamento di quote in precedenza, sia sul mercato
(passaggio dall’Egm al listino principale nel febbraio 2023 al prezzo di 7,2 euro) che in occasioni di operazioni strategiche con partner industriali (parziale cessione di quote di T-Plus e aumento di capitale riservato a Teradyne ad aprile 2024 a 7,36 euro, cessione di quote di T-Plus ad Advantest a gennaio 2025 a 5,86 euro)». E’ previsto da parte dell’azionista venditore T-Plus un impegno di lockup di 90 giorni.
Mediobanca, advisor storico di Technoprobe, ha agito in qualità di sole bookrunner. Gianni & Origoni ha agito in qualità di consulente legale italiano. Hogan Lovells ha agito in qualità di consulente legale internazionale. (riproduzione riservata)