Rimbalzo deciso per Stellantis a Piazza Affari: il titolo è arrivato a guadagnare anche oltre il 4% nella seduta di martedì 24, tornando sopra quota 8,3 euro, dopo il calo del 2% registrato lunedì 23 nel giorno dell’insediamento ufficiale di Antonio Filosa nel ruolo di amministratore delegato del gruppo automobilistico italo-franco-americano e della definizione della sua squadra.
Il rimbalzo in borsa, sostenuto anche dalle notizie positive sul fronte che guerra di cui beneficiano tutti i listini, arriva all’indomani dall’annuncio della nuova squadra di vertice, che è formata interamente da manager già interni al gruppo. Il nuovo team operativo - operativo con effetto immediato – conferma la volontà di continuità gestionale, ma anche una prima spinta riorganizzativa, con accorpamenti, rotazioni di responsabilità e l’istituzione di nuove aree, come la supply chain.
Banca Akros ha commentato la nuova governance mantenendo il giudizio neutral sul titolo con target price a 9 euro. Gli analisti sottolineano come la scelta di concentrare nelle mani di Filosa, oltre al ruolo di ceo, anche la guida diretta del mercato nordamericano rappresenti una sfida gestionale importante. Akros avrebbe preferito una divisione delle responsabilità e, nel medio termine, non esclude la nomina di un nuovo capo per il Nord America.
Altro punto critico evidenziato è l’assenza di manager esterni nel nuovo assetto: una scelta di coerenza interna, ma che secondo Akros priva l’organizzazione di un possibile apporto di visione innovativa da parte di figure esterne. Sul fronte delle uscite, nessuna sorpresa per la partenza di Maxime Picat, il cui nome circola ormai da settimane come possibile successore di Luca de Meo alla guida di Renault.
Nonostante le riserve espresse dagli analisti, il mercato sembra ora voler dare fiducia al nuovo corso di Stellantis, premiando la continuità interna, l’efficienza del rimpasto e l’esperienza dei manager scelti. L’attenzione si sposta ora sui prossimi mesi, quando il nuovo team dovrà dare concretezza alle strategie già avviate, in un contesto competitivo reso sempre più sfidante dalla transizione elettrica, dalla pressione regolatoria e dal rallentamento dei principali mercati auto. (riproduzione riservata)