skin track
Stellantis: margini in ripresa al 5% solo nel 2027. Citi, Deutsche Bank e altri tagliano i target price
Mercati Azionari Leggi dopo

Stellantis: margini in ripresa al 5% solo nel 2027. Citi, Deutsche Bank e altri tagliano i target price

22 luglio 2025, 13:38 Ultimo aggiornamento: 18:24

Gli analisti si interrogano su quale sarà la guidance 2025, cancellata dopo i conti dei primi tre mesi e rimasta sospesa anche dopo quelli deludenti del primo semestre. Citi azzera il dividendo a valere sul bilancio 2025

Stellantis the day after. Dopo un primo semestre del 2025 decisamente sotto le attese del mercato, il titolo fatica a salire a Piazza affari. Il 21 luglio ha recuperato terreno solo al fotofinish (+1,54%) e oggi, 22 luglio, è sceso in chiusura dell’1,92% a 7,881 euro dopo un minimo intraday a 7,785 euro (a 2,18 euro il minimo storico, ottobre 2014). Gli analisti si interrogano su quale sarà la guidance 2025, cancellata dopo i conti del primo trimestre del 2025 e rimasta sospesa anche dopo i risultati del primo semestre dell’attuale esercizio.

Focus sulla guidance 2025

Verrà ripristinata con la pubblicazione dei risultati completi del primo semestre del 2025 il prossimo 29 luglio, la prima sotto il nuovo ceo, Antonio Filosa. «Riteniamo che Stellantis non abbia alcun incentivo a fornire indicazioni aggressive. La guidance probabilmente indicherà un secondo semestre significativamente migliore rispetto al primo, nonostante l’aumento dell'onere dei dazi Usa (impatto netto negativo di -1/-1,5 miliardi nel 2025; finora non è previsto nessun aumento di prezzi per mitigare questo effetto, ma non sono esclusi nel secondo semestre, ndr)», prevede Christoph Laskawi, analista di Deutsche Bank, il quale si aspetta un margine ebit rettificato in netto calo al 2,1% dal 4% stimato in precedenza (5,5% nel 2024) e un consumo di cassa (free cash flow) compreso tra 2,5 e 5 miliardi di euro.

Il management di Stellantis ha confermato l’obiettivo di mantenere una posizione di liquidità pari al 25-30% dei ricavi degli ultimi dodici mesi. Non sono stati forniti dettagli aggiuntivi sul free cash flow, se non l’indicazione che l’utile basso è stato il principale fattore alla base della cassa bruciata. «Alla luce di queste informazioni, rivediamo al ribasso le nostre previsioni per riflettere non solo i risultati del primo semestre 2025 più deboli del previsto, ma anche mercati finali ancora difficili, che continuano a pesare su volumi e mix/prezzi», aggiunge Laskawi, stimando ora per fine 2025 ricavi a 147,663 miliardi (151,696 miliardi la stima precedente), in calo dai 156,878 miliardi del 2024, un utile operativo rettificato dimezzato rispetto alla previsione precedente (6,106 miliardi) a 3,068 miliardi, in netto calo rispetto agli 8,648 miliardi del 2024.

Margine ebit al 5% solo nel 2027

Per il 2026 le stime sui ricavi passano da 158,14 a 150,70 miliardi e sull’utile operativo adjusted da 7,919 a 5,672 miliardi con un margine previsto al 3,8% dal 5% stimato prima. Raggiungerà il 5% solo nel 2027 quando i ricavi sono attesi a 156,561 miliardi e l’ebit rettificato a 7,858 miliardi. Per cui Laskawi ha abbassato anche il target price sul titolo Stellantis da 10 a 8 euro e confermato il rating hold. 

Anche Harald C Hendrikse, analista di Citi, ha tagliato il target price da 9 a 8,50 euro, ribadendo il giudizio cauto neutral «perché i conti semestrali suggeriscono che la ripresa dell’utile netto rettificato richiederà probabilmente molto più tempo e partirà da una base più bassa rispetto a quanto previsto in precedenza dal consenso». 

Citi: nessun dividendo per il 2025

Data la probabile cassa bruciata nell’intero esercizio 2025, e anche nel 2026, l’esperto non si aspetta più la distribuzione di dividendi a valere sull’esercizio 2025. «Oggi gli investitori stanno mettendo in discussione la solidità del bilancio di Stellantis e a nostro avviso giustamente. Con ulteriori deflussi di cassa per 3 miliardi nel primo semestre 2025, oltre al pagamento dividendi per circa 2 miliardi, Stellantis chiuderà il primo semestre del 2025 con un indebitamento industriale, includendo il factoring. Ciò implica che sarà necessario razionare i rendimenti agli azionisti, i dividendi e/o il capex per ricostruire la cassa. Sulla base delle nostre nuove previsioni, assumiamo ulteriori deflussi nella seconda metà del 2025 (a seconda del capitale circolante di fine anno) e nel 2026, prima di tornare a un free cash flow positivo tra 2 e 3 miliardi nel 2027», sostiene Hendrikse che ha tagliato a zero le stime sul dividendo 2025 a fronte di un utile netto stimato a fine anno a 2,375 miliardi con ricavi a 147,6 miliardi. «Stellantis può sembrare a buon mercato a questi valori, ma qualsiasi ripresa verso un margine a livello di ebit rettificato del 5% probabilmente non avverrà prima del 2027», concorda l’esperto di Citi.

Mediobanca Research: free cash flow a -0,7 miliardi a fine anno

Mediobanca Research ha usato la scure. Ha tagliato le stime di ebit adjusted per il 2025/2026 addirittura del 40%/15%, portandole, rispettivamente, a 4,1 e a 7 miliardi, ovvero il 29% e il 15% al di sotto del consenso. Il free cash flow stimato per il 2025 è di -0,7 miliardi, contro i 1,2 miliardi del consenso, riflettendo una generazione di cassa di 2,3 miliardi nel secondo semestre del 2025. Anche in questo caso il prezzo obiettivo è stato rivisto al ribasso da 8,1 a 7,5 euro per azione. «Ribadiamo il rating underperform su Stellantis, in quanto la visibilità sul secondo semestre del 2025 rimane limitata, in particolare negli Stati Uniti, e il free cash flow negativo nel 2025 dovrebbe comportare una minor distribuzione di cassa agli azionisti nel 2026. Il titolo è scambiato a un multiplo p/e 2025 di 7,3 secondo le nostre stime, rispetto a una media di 7,1 per gli altri Original equipment manufacturer del settore auto», quindi non è poi così conveniente.

Anche Equita taglia il target price

Per Equita il primo semestre del 2025 segna il punto più basso della performance operativa del gruppo automobilistico, penalizzata dalla concomitanza di alcuni fenomeni esogeni non ricorrenti (confusione creata da dazi Usa, forex negativo), della lunga transizione di prodotto causata dai ritardi nei lanci dei nuovi prodotti i cui benefici saranno più evidenti dal quarto trimestre di quest’anno, di ulteriori rilevanti costi non ricorrenti, non del tutto sorprendenti dopo la nomina di un nuovo ceo. Per questo motivo, «sebbene la visibilità macroeconomica rimanga limitata, non escludiamo nel breve periodo un rimbalzo del titolo», spiega Equita che come gli altri ha, comunque, ridotto le stime di ebit adjusted 2025 e di utile netto adjusted del 16/17% e il target price del 5% a 10 euro. Il rating resta hold per il contesto ancora incerto e sfidante.

D’altra parte, aggiunge Banca Akros (rating neutral e target price a 9 euro confermati), «quando guardiamo alla seconda metà dell’anno, vediamo due dei venti contrari intensificarsi rispetto alla prima metà, vale a dire il cambio valutario e altri fattori negativi, mentre altri due elementi mostrano segnali di miglioramento: volumi e costi industriali, il che potrebbe rendere difficili da raggiungere sia le nostre stime sia quelle del consenso attuale: circa 5 miliardi di euro di ebit per l’intero anno, con solo circa 0,5 miliardi registrati nel primo semestre». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)