«Care colleghe e cari colleghi di Stellantis, sono lieto di annunciarvi che oggi abbiamo nominato Antonio Filosa nuovo Chief Executive Officer del gruppo». Inizia così la lunga lettera che John Elkann, presidente di Stellantis, ha inviato mercoledì 28 a tutti i dipendenti del gruppo automobilistico, annunciando ufficialmente la nomina dell’italiano Filosa alla guida operativa della multinazionale. Il nuovo ceo assumerà l'incarico a partire dal prossimo 23 giugno, ma inizierà da subito un tour internazionale per incontrare da vicino i team dell’azienda nei diversi Paesi e stabilimenti.
Nella lettera ai dipendenti del gruppo, Elkann ripercorre i mesi difficili appena trascorsi, segnati da una transizione complessa e da una prolungata vacanza di comando dopo l’uscita di scena di Carlos Tavares, ma anche da alcuni segnali di rilancio in mercati chiave come l’Europa e gli Stati Uniti.
«Negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato a un ritmo impegnativo ma stimolante», scrive Elkann. Un lavoro collettivo, fatto «senza fermarsi», che ha permesso – sostiene il presidente – non solo di contenere la crisi, ma di avviare un processo di ricostruzione e rilancio. «Abbiamo lanciato molti prodotti, ci siamo assicurati la leadership nei veicoli ibridi in Europa e abbiamo riavviato la crescita negli Stati Uniti. Abbiamo confermato la nostra forza in Sud America e in Turchia».
A questo contesto si lega ora il passaggio di testimone a Filosa. Una nomina maturata – come spiega lo stesso Elkann – «dopo un processo di selezione lungo e approfondito, che ha coinvolto candidati interni ed esterni». Alla fine, la scelta è ricaduta all’unanimità sul manager partenopeo, già coo delle Americhe e capo della qualità del gruppo. «Antonio si è distinto per la sua profonda conoscenza dell’azienda, le elevate capacità manageriali e la vasta esperienza nel settore».
Filosa – 51 anni, italiano, con oltre 25 anni di carriera all’interno dell’ex galassia Fca – ha già avuto un ruolo chiave nel fronteggiare la crisi nordamericana. Proprio quella regione, storicamente la più redditizia per Stellantis, ha vissuto un 2024 difficile, con vendite in calo e scorte eccessive nei concessionari. «Ha impressionato il board per la leadership con cui ha affrontato questo periodo straordinariamente complesso», sottolinea Elkann.
Un aspetto rilevante, secondo il presidente, è anche la cultura manageriale di Filosa, improntata a pragmatismo, condivisione e assunzione di responsabilità. «Crede nel lavoro di squadra, adotta un approccio pratico e ha dimostrato di saper agire in maniera collaborativa anche nei momenti più critici», scrive Elkann. E aggiunge: «Chi non ha ancora avuto modo di lavorare con lui, lo scoprirà presto e potrà apprezzarne le doti umane e professionali». (riproduzione riservata)
La nomina arriva in un momento decisivo per Stellantis. Il gruppo deve recuperare terreno in mercati centrali come Nord America ed Europa, rafforzare marchi simbolici ma oggi in difficoltà – da Fiat a Alfa Romeo, fino a Maserati – e rilanciare la produzione negli stabilimenti italiani, in particolare Mirafiori, Melfi, Pomigliano e Cassino, che attendono risposte concrete in termini di volumi e saturazione impiantistica.
Elkann non ignora queste sfide, al contrario le evidenzia come parte di un percorso ancora tutto da costruire. «Ci troviamo di fronte a un contesto globale segnato da normative e tariffe in evoluzione e da una competizione sempre più aggressiva. In questo scenario, rimuovere gli ostacoli tra problemi e soluzioni è essenziale. E lo si può fare solo insieme».
Infine nella lettera emerge anche una riflessione implicita ma chiara sulla governance. L’assenza di un ceo operativo per mesi ha lasciato il gruppo in una condizione di incertezza. Elkann riconosce l’importanza di rafforzare la leadership e la coerenza decisionale all’interno del gruppo: «In questi mesi abbiamo imparato quanto sia cruciale dare potere decisionale a chi deve prenderlo, e quanto la collaborazione faccia la differenza».
Con Antonio Filosa si apre dunque una fase nuova, più italiana nelle radici, più integrata nella visione. E per Elkann non ci sono dubbi: «Le sfide saranno molte, ma altrettante saranno le opportunità. Sono certo che le sapremo cogliere, con l’energia, l’intelligenza e lo spirito innovativo che sono la vera essenza di Stellantis». Adesso è il momento di andare «avanti!», così si chiude la lettera di Elkann. E così si apre il nuovo capitolo di Stellantis. (riproduzione riservata)