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Stellantis, il ceo Filosa ricalibra la strategia di Jeep: stop al Gladiator ibrido plug-in

23 settembre 2025, 09:20 Ultimo aggiornamento: 09:22

La svolta pragmatica di Stellantis sul marchio Jeep: meno elettrificazione forzata per intercettare un mercato Usa in rapido mutamento e recuperare le quote di mercato perse

Il ceo Antonio Filosa imprime una nuova accelerazione alla ricalibrazione strategica del marchio più iconico di Stellantis a livello globale. Il brand Jeep ha deciso di cancellare i piani per una versione ibrida plug-in del pick-up Gladiator, una scelta che si inserisce in un più ampio ripensamento delle politiche di prodotto da parte del gruppo che solo pochi giorni fa aveva già interrotto i piani per un pick-up completamente elettrico a marchio Ram.

La notizia è stata confermata da Jeep in una nota ufficiale, in cui si spiega come «le preferenze dei clienti in tema di propulsioni per i pick-up elettrificati stiano evolvendo rapidamente». In questo scenario, Stellantis ha scelto di non portare avanti l’elettrificazione del Gladiator, preferendo concentrarsi su nuovi motori e personalizzazioni per il modello, che resterà in produzione almeno fino al 2028 nello stabilimento di Toledo, in Ohio.

Una svolta che riflette la nuova linea Filosa

L’addio al Gladiator 4xe (il modello ibrido plug-in atteso inizialmente già quest’anno) arriva a poche settimane dallo stop anche al Ram 1500 full electric, segnale di un più ampio orientamento del gruppo verso una maggiore prudenza sugli investimenti a trazione esclusivamente elettrica.

Filosa, insieme al neo ceo di Jeep a livello globale Bob Broderdorf, sta imprimendo al brand un approccio più pragmatico: ascolto delle reali esigenze del mercato e maggiore gradualità nel passaggio alla mobilità a basse emissioni. Con l’obiettivo di ridare al marchio il peso che aveva.

Jeep, un simbolo Usa in affanno

Quello che è uno dei brand più iconici dell’automobile americana, per decenni sinonimo di libertà e avventura a stelle e strisce, negli ultimi anni è precipitato in una crisi abbastanza profonda. Sotto la gestione di Carlos Tavares, Stellantis aveva provato a trasformare Jeep in un brand premium, spingendo su modelli anche sopra i 100.000 dollari come Wagoneer e Grand Wagoneer, aumentando i listini e riducendo l’attenzione al segmento medio. Il risultato è stato un crollo delle vendite e una perdita secca di quota di mercato: Jeep oggi vale la metà rispetto a soli tre anni fa sul mercato Usa.

Le scelte di Tavares, lodato inizialmente per i margini record garantiti da tagli e prezzi elevati, hanno finito per alienare concessionari, fornitori e dipendenti. Nel 2024 la crisi è esplosa con forza, accompagnata da un crollo di utili e volumi che convinse il board, spinto da John Elkann, a silurare l’amministratore delegato portoghese a dicembre dello scorso anno.

Il cambio di rotta sul Jeep Gladiator

Il Gladiator, che aveva toccato il picco di circa 90 mila unità vendute nel 2021, negli ultimi anni ha registrato una flessione delle immatricolazioni. Solo grazie a politiche di pricing più aggressive, nel primo semestre 2024 le vendite sono tornate a crescere dell’8%. Un eventuale ibrido avrebbe potuto rafforzare ulteriormente i volumi, ma i ritardi accumulati nel cantiere industriale di Toledo e l’incertezza normativa negli Stati Uniti hanno convinto Stellantis a cambiare rotta.

Se il Gladiator 4xe non vedrà la luce, Jeep non abbandona l’elettrificazione: sia la Wrangler che la Grand Cherokee manterranno le rispettive versioni plug-in hybrid almeno fino al 2026. Si tratta di modelli già consolidati, che hanno dato un contributo importante al posizionamento di Jeep nella fascia premium del mercato nordamericano.

Il ritorno degli amati motori Hemi V8

Parallelamente Stellantis sta riportando in auge anche i tradizionali motori Hemi V8, che sembravano destinati a sparire sotto la pressione delle normative ambientali. L’allentamento regolatorio deciso dall’amministrazione statunitense di Donald Trump ha aperto la strada a un loro rilancio. «I fan della Wrangler e della Gladiator, così come gli amanti degli Hemi, possono stare tranquilli», ha dichiarato il ceo di Jeep Broderdorf.

La nuova strategia Jeep: identità e innovazione

La decisione di congelare l’ibrido plug-in del Gladiator è la cartina al tornasole della fase che Stellantis sta attraversando: un ripensamento degli investimenti sull’elettrico, dettato sia da dinamiche di mercato sia dalla fine degli incentivi federali da 7.500 dollari per veicolo, che hanno frenato la domanda di Ev e Phev negli Stati Uniti.

Per Jeep, marchio fortemente legato all’off-road e ai pick-up, la sfida è preservare la redditività senza perdere terreno nella corsa all’innovazione. Filosa sembra volerlo fare puntando ora a un modello di transizione più graduale, dove le versioni ibride plug-in restano riservate ai Suv di fascia alta, mentre i pick-up tornano a privilegiare motorizzazioni più tradizionali, con la promessa di nuove opzioni di personalizzazione e powertrain aggiornati. (riproduzione riservata)



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