Inizia dall’Italia il tour globale degli stabilimenti del gruppo da parte del neo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa. Secondo quanto risulta a Milano Finanza da fonti vicine alla questione, Filosa farà oggi, giovedì 29 maggio, la sua prima apparizione dopo la nomina a ceo avvenuta ufficialmente ieri. E lo farà in uno dei luoghi simbolo della storia industriale italiana e di Fiat: lo stabilimento di Mirafiori a Torino.
La visita, che segna l’avvio di un giro internazionale degli impianti del gruppo automobilistico, avviene prima ancora dell’effettivo insediamento operativo, previsto per il prossimo 23 giugno. Ma Filosa – che ieri si trovava in Francia – non ha voluto attendere oltre per iniziare a toccare con mano la realtà produttiva della multinazionale. Un portavoce di Stellantis ha confermato che Filosa è in visita a Mirafiori.
A Mirafiori, spiegano le fonti, il manager potrebbe essere accompagnato da una presenza d’eccezione: la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che mercoledì 28 maggio era stata ospite di Ferrari a Maranello. Non è esclusa, inoltre, la presenza del presidente di Stellantis, John Elkann, che potrebbe unirsi alla visita torinese per rafforzare il segnale simbolico e politico dell’iniziativa. Certa invece la presenza del capo europeo di Stellantis, Jean Philippe Imparato.
La scelta di iniziare da Mirafiori non è casuale. Né sorprendente per chi conosce lo stile manageriale di Filosa, che negli anni si è distinto per il suo approccio diretto, dialogante, con una particolare attenzione alle dinamiche interne degli impianti produttivi. «Gli piace parlare con le persone in fabbrica, ascoltare le loro opinioni, condividere visioni sul lavoro e sul futuro», spiega una fonte vicina all’azienda.
Proprio per questo, a Torino si prevede che il ceo designato saluti direttamente gli operai impegnati sulla linea produttiva della 500 elettrica. Con loro potrebbe condividere le prime impressioni da guida del gruppo, in un contesto non solo simbolico ma operativo: Mirafiori è, infatti, uno degli stabilimenti Stellantis più sotto osservazione, anche per via delle difficoltà produttive che affronta da mesi.
Oggi Mirafiori produce esclusivamente la Fiat 500e, su un solo turno giornaliero e con volumi limitati. Una situazione che preoccupa sindacati e lavoratori, e su cui Stellantis sta lavorando da tempo per trovare un equilibrio produttivo ed economico sostenibile. Proprio in quest’ottica si inserisce il rilancio atteso a partire da novembre, quando nello storico impianto torinese inizierà la produzione della nuova 500 ibrida. Un modello strategico per la transizione del gruppo verso una mobilità a basse emissioni ma non esclusivamente elettrica. Stellantis prevede che, a regime, dal 2026 si possano produrre oltre 100 mila unità l’anno di questa vettura, dando nuova linfa alla fabbrica.
Nel corso della visita, Filosa dovrebbe fermarsi anche nell’area dedicata alla produzione dei cambi eDCT (dual clutch elettrificati), componenti fondamentali per i veicoli ibridi del gruppo prodotti in Europa. Un’ulteriore conferma dell’attenzione strategica di Stellantis verso l’ibrido, tecnologia ponte su cui il gruppo continua a puntare per affrontare con flessibilità una fase di transizione elettrica che si sta rivelando più incerta e lenta del previsto. (riproduzione riservata)