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Sol è la nuova Air Liquide? Ecco i 5 motivi per cui può battere il colosso francese
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Sol è la nuova Air Liquide? Ecco i 5 motivi per cui può battere il colosso francese

03 giugno 2025, 13:09 Ultimo aggiornamento: 13:17

L’azione Sol aggiorna il massimo storico in borsa a 48 euro in scia al nuovo target price di Berenberg che conferma buy nonostante il rally recente e spiega perché

La natura difensiva di Sol può giustificare un’ulteriore rivalutazione a Piazza Affari rispetto ai suoi competitor. Così Berenberg in un report di oggi in cui ha alzato il target price sul produttore di gas medicali, industriali e agroalimentari e confermato il rating buy. L’azione, di riflesso, balza del 4,63% a 47,45 euro dopo aver aggiornato nell’intraday il massimo storico a 48 euro.

I quattro pilastri alla base del buy

Quando Berenberg aveva avviato la copertura su Sol a gennaio del 2023, la sua tesi d’investimento si basava su quattro pilastri fondamentali: la società offriva un modo unico per investire nella crescita strutturale del mercato dell’assistenza domiciliare; piaceva la resilienza della divisione gas tecnici; le acquisizioni avrebbero continuato a contribuire alla crescita; la sua valutazione era interessante.

Tutti elementi chiave ancora validi oggi come lo erano allora anche se il titolo si è rivalutato negli ultimi due anni. «Secondo noi, la recente forte performance del titolo Sol (+22% circa negli ultimi tre mesi, ndr) può essere attribuita a due fattori principali. Il primo è che gli investitori sono sempre più disposti a pagare un premio per titoli più difensivi in un contesto di mercato incerto. Il secondo è che le attuali turbolenze geopolitiche hanno spinto gli investitori a cercare aziende meno esposte ai potenziali dazi statunitensi», spiega Berenberg. Con circa il 62% dei ricavi provenienti dal settore sanitario e nessuna esposizione diretta agli Stati Uniti, Sol soddisfa entrambi questi criteri.

La divisione gas tecnici la vera sorpresa

Inoltre, i risultati del primo trimestre del 2025 del gruppo guidato da Aldo Fumagalli Romario, pubblicati il 14 maggio, sono stati più solidi di quanto inizialmente previsto. Le vendite si sono attestate a 433,9 milioni di euro, in crescita del 12,7% su base annua. La performance è stata solida in entrambe le divisioni: assistenza domiciliare e gas tecnici. La prima è cresciuta del 16,2% su base annua, trainata principalmente dai volumi e dal consolidamento delle nuove società acquisite (soprattutto Pronep). Tuttavia, la vera sorpresa è arrivata dalla divisione gas tecnici, con ricavi pari a 213,2 milioni, in aumento del 9,3% su base annua, spinti principalmente dai prezzi.

Berenberg alza stime e target price

Dopo i conti Berenberg ha aggiornato il suo modello per riflettere le vendite superiori alle attese, alzando le stime di crescita per la divisione assistenza domiciliare e prevedendo ora una crescita dei ricavi del 12% nel 2025 a 1,755 miliardi di euro (1,610 miliardi nel 2024) e 10% nel 2026 a 1,896 miliardi. «Abbiamo, inoltre, aumentato leggermente le stime sulla redditività della divisione gas tecnici. Complessivamente, abbiamo alzato le previsioni di utile per azione per il periodo 2025/2026 di circa 5%/4% a 1,97 e a 2,09 euro per azione, alzando il target price sull’azione da 41 a 49 euro, 10 volte il multiplo ev/ebitda 2026 e confermato il rating buy», precisa Berenberg.

Sol è la nuova Air Liquide?

La maggior parte degli investitori vede Sol come una versione più piccola della francese Air Liquide. Come l’azienda italiana, anche Air Liquide ha sviluppato la propria attività di Home Healthcare negli anni ’80, trattando pazienti con ossigenoterapia dopo la dimissione dall’ospedale. Questa parte del business si è poi estesa ad altri trattamenti a supporto di persone affette da malattie respiratorie (come l’apnea notturna e la Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva) o da diabete, fornendo dispositivi medici e altri servizi per la cura a lungo termine.

Sebbene le due aziende abbiano chiaramente alcune somiglianze, l’esposizione di Air Liquide al mercato sanitario è inferiore, e di parecchio, rappresentando il 16% dei ricavi del gruppo nel 2024. Inoltre, solo il 53% delle vendite della divisione è legato all’assistenza domiciliare, il che implica che l’esposizione complessiva di Air Liquide al mercato dell’home care è solo dell’8,5% del fatturato, rispetto al 50% di Sol.

In termini assoluti, nel 2024 Air Liquide ha comunque generato oltre 2,2 miliardi di euro dalle attività sanitarie, gestendo circa 2,1 milioni di pazienti al giorno. Dunque, anche se le dimensioni di Sol (4,3 miliardi di euro la capitalizzazione di mercato) sono piuttosto modeste rispetto alla multinazionale francese, negli ultimi anni ha costantemente superato Air Liquide (106 miliardi di euro la capitalizzazione di mercato) in termini di crescita, confermando che parte della crescita della divisione è stata dovuta anche a un aumento della quota di mercato.

Avanti con le acquisizioni

Un occhio, infine, al capitolo m&a. Nel periodo 2022-2024 Sol ha concluso 23 deal, di cui circa il 65% nel business sanitario. «Guardando al futuro, non ci aspettiamo cambiamenti significativi nell’approccio di Sol alle operazioni di m&a. Riteniamo che continuerà a concentrarsi su acquisizioni mirate bolt-on in Paesi dove è già presente, mantenendo un approccio collaborativo con i venditori che di solito restano coinvolti nella struttura proprietaria», prevede Berenberg, ritenendo, infine, che Sol proseguirà su questa strada senza compromettere eccessivamente la sua leva finanziaria: ha chiuso l’esercizio 2024 con un rapporto debito netto/ebitda di circa 1, in linea con la media degli ultimi 10 anni. (riproduzione riservata)



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