Seduta contrastata per le borse asiatiche, all'indomani della chiusura positiva di Wall Street e dell'annuncio dei funzionari turchi secondo cui verrà firmato un accordo per la ripresa delle esportazioni di grano dal Mar Nero dai porti ucraini. Il dollaro resta lontano dai recenti record, dopo che la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi per la prima volta in più di un decennio e con le scommesse sull'entità dei rialzi dei tassi statunitensi che si sono ridotte. La Federal Reserve degli Stati Uniti si riunirà per fissare i tassi di interesse la prossima settimana e le aspettative di un rialzo di 100 punti base si sono affievolite a favore di una previsione di 75 punti base.
I futures sul Dow Jones calano dello 0,18%, quelli sull'S&P500 dello 0,44% e quelli sul Nasdaq dello 0,82% con la trimestrale di Snap che ha messo in allarme gli investitori. Dopo aver avvertito a fine maggio che il deterioramento delle condizioni macroeconomiche avrebbe probabilmente portato i risultati del secondo trimestre a scendere al di sotto della fascia bassa del suo range di riferimento, pubblicato solo un mese prima, il social media ha dichiarato il 21 luglio che i ricavi sono aumentati solo del 13% nel periodo terminato il 30 giugno, 7 punti percentuali al di sotto della fascia bassa delle previsioni di aprile.
Inoltre, ha scelto di non fornire indicazioni specifiche su ricavi e utile rettificato prima di interessi, tasse e ammortamenti per il terzo trimestre. Twitter pubblicherà i suoi risultati nel corso della giornata. Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni flette al 2,89%. È sempre più invertita la curva dei rendimenti Usa sul tratto dieci anni-due anni (rendimento al 3,13%), livello mai visto negli ultimi vent'anni.
Il Nikkei giapponese è aumentato dello 0,49%, settima seduta consecutiva al rialzo. È probabile che questa sia la migliore settimana per l'indice da marzo. In Giappone l'inflazione è salita a giugno del 2,4% anno su anno (+2,2% quella core) e +0,1% mese su mese, l'incremento è in linea con le aspettative. Il 21 luglio la Banca centrale giapponese non ha cambiato la sua politica monetaria né la cambierà in futuro.
Mentre il governo giapponese dovrebbe ridurre le sue previsioni di crescita economica per l'anno fiscale 2022 al 2% circa, in forte calo rispetto alla proiezione del 3,2% di gennaio, secondo il quotidiano Nikkei. Una mossa che seguirebbe le previsioni trimestrali diffuse della Bank of Japan che ha declassato le aspettative di crescita nell'anno a marzo 2023 al 2,4% dal 2,9% di tre mesi fa.
Invece, il Kospi della Corea del Sud è calato dello 0,44% e in Cina lo Shanghai Composite ha perso lo 0,09%. La China Banking and Insurance Regulatory Commission ha dichiarato che rafforzerà il coordinamento con i dipartimenti competenti per garantire la consegna delle case. Mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong è cresciuto dello 0,24%, estendendo i guadagni realizzati il giorno precedente dopo che l'autorità di regolamentazione della sicurezza informatica cinese hanno multato Didi Global per 1,2 miliardi di dollari, segnalando potenzialmente la fine del giro di vite normativo e spianando la strada al gigante del ride-hailing per la quotazione a Hong Kong.
Si ferma il recupero dell'euro che vale 1,0183 dollari (-0,39%), sceso sotto la parità la scorsa settimana. La Bce ha alzato i tassi di interesse di 50 punti base, più del previsto, portandoli allo zero, il suo primo aumento in 11 anni e ponendo fine a una politica di tassi di interesse negativi in vigore dal 2014. La principale criptovaluta, il Bitcoin, sale dello 0,81% a 23.068 dollari: è cresciuta di oltre il 10% questa settimana, che sarebbe il suo miglior risultato da marzo.
Anche i prezzi del petrolio sono in rialzo, destinati a registrare il primo guadagno settimanale in più di un mese. I futures del Brent segnano un progresso dell'1,15% a 105,05 dollari al barile, mentre quelli del Wti statunitense dell'1,13% a 97,4 dollari al barile. Per Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management, l'attenzione sarà probabilmente rivolta alla domanda di petrolio in Cina, in seguito all'aumento dei casi di Covid-19 nel paese. La situazione rimane volatile e probabilmente manterrà gli operatori in tensione nel breve termine, ha aggiunto. Oro stabile a 1.712 dollari l'oncia. (riproduzione riservata)