Seco torna a crescere a doppia cifra nel quarto trimestre del 2025. Nell’intero esercizio il gruppo attivo nel campo dell'innovazione tecnologica e dell'Internet of Things ha registrato ricavi pari a 197,6 milioni di euro a cambi correnti (+7,7%). A cambi costanti, +9,4% a 200,7 milioni, ha battuto la guidance 2025, confermando le attese di ricavi oltre 200 milioni e un margine lordo superiore al 50%. Si è attestato al 53,4% a fine 2025 dal 52,7% del 2024.
A sostenere, in particolare, i ricavi è stato il business Edge computing (176,6 milioni, +9%), mentre il business Clea si è consolidato, generando un fatturato pari a 21 milioni e contando per l'11% dei ricavi del periodo.
Solo nel quarto trimestre dello scorso anno i ricavi sono cresciuti a doppia cifra: +16% a 51 milioni, poco sotto le attese di Equita a 55 milioni, con un gross margin di 27 milioni (+34%, margine al 52,3%), anche in questo caso, però, sotto i 29 milioni attesi dalla sim.
«Riteniamo che la crescita a doppia cifra, anche se leggermente più moderata, sia un segno positivo per una continuazione dei trend in recupero anche nel 2026, dove prevediamo ricavi organici in aumento poco sotto a +20% anno su anno», ha stimato Equita.
A detta dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo i dati comunicati sono in linea con la guidance della società e leggermente inferiori alle sue stime, in parte a causa dell’effetto dei tassi di cambio.
«Ci aspettiamo ulteriori indicazioni sulla pipeline commerciale e sul backlog in occasione della pubblicazione dei risultati completi del 2025 il prossimo 23 marzo», ha indicato ufficio studi di Intesa Sanpaolo che a fine 2026 si aspetta vendite nette in aumento a 236,7 milioni dai 183,5 milioni del 2024, un margine lordo più che raddoppiato a 127,2 milioni (52,7 milioni nel 2024) con un gross margin al 53,7% (96,7% nel 2024).
Per il ceo di Seco, Massimo Mauri, i numeri preliminari «confermano che abbiamo conseguito una crescita del fatturato e una performance di margine lordo superiori alla guidance comunicata la scorsa estate». Il 2025 ha, quindi, rappresentato «un anno di svolta: abbiamo recuperato slancio e siamo tornati su un percorso di crescita coerente con il profilo storico dell'azienda», ha aggiunto.
Il mercato continua a mostrare fondamentali solidi, sostenuti dalla rapida adozione dell'Edge AI e dalla crescente domanda di potenza di calcolo on-device. Nel corso dell'anno l’azienda si è concentrata sullo sviluppo di piattaforme dedicate insieme ai principali partner silicon, sull'ampliamento del portafoglio hardware, sul potenziamento del framework software Clea e sul rafforzamento delle collaborazioni strategiche.
Ora sta finalizzando la costruzione del nuovo stabilimento produttivo di Arezzo «che consentirà un significativo incremento della nostra capacità manifatturiera e ci posizionerà al meglio per cogliere appieno le opportunità che il mercato offrirà nel prossimo futuro», ha previsto Mauri.
In attesa dei risultati 2025 completi il prossimo 23 marzo Equita ha ribadito il rating buy e il target price a 4,60 euro, lo stesso giudizio dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo che ha un prezzo obiettivo a 3,7 euro sull’azione Seco che a Piazza Affari il 5 febbraio si è mangiata tutti i guadagni e ha virato al ribasso in chiusura 2,935 euro (-0,51%). Attualmentre il consenso Bloomberg vede 4 rating buy, 2 hold e 0 sell sul titolo con un prezzo obiettivo medio a 3,68 euro che implica un +22% circa rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)