«L'anno scorso le banche hanno macinato 46 miliardi e mezzo di utili: bene, non sono un pauperista, anzi, più ricchezza c'è in Italia, meglio è», commenta dai microfoni di ClassCNBC a Cernobbio il vicepremier Matteo Salvini. Tra i temi toccati dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti al Forum Ambrosetti di Villa d’Este ci sono infatti anche gli extraprofitti.
Salvini può qui rimarcare la propria linea: nel caso in cui «una parte di questi 46,5 miliardi di utili, che derivano da garanzie statali e dal gap tra quello che la banca dà a chi deposita soldi sul conto corrente, e quello che la banca chiede a chi ha bisogno di un mutuo» ritornasse nel circuito virtuoso di famiglie e imprese, «le stesse banche non potranno che essere orgogliose”.
Certo è che, ammette Salvini, «non possiamo costringere le banche a erogare credito». Ma «ne erogano sempre di meno, spesso coperto da garanzie statali: diciamo che è un modo di fare impresa molto tutelato, mettiamola così».
Si dimostra cauto sul contributo della banche in finanza pubblica anche il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, che definisce a ClassCNBC l’argomento ancora «prematuro».
Tra i temi sul tavolo c’è anche il Ponte sullo Stretto di Messina che, sostiene il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, «sarà un volano economico con indotto senza precedenti». L’unico paragone fattibile, sostiene Salvini, è «con l’autostrada del Sole», ovvero la più importante autostrada italiana, che si snoda dal Nord al Sud.
L’opera, osserva il vicepremier, «è totalmente coperta da denaro pubblico, non ci sono soldi della Nato, degli Usa, dell'Ue. Se poi sarà usata come infrastruttura non solo civile, ma militare ce lo dirà la storia».
Quanto proprio alle polemiche sulla possibilità di ricomprenderla sulle spese Nato, Salvini afferma che «non c'entrano nulla con il fatto che questa settimana da Chigi dovrebbe essere mandato un dossier alla Corte dei conti. Una volta che la Corte in piena coscienza darà l'ok, conto che tra settembre e ottobre si parta con cantieri, operai, espropri e anche con le imprese lombarde che saranno sul territorio». (riproduzione riservata)