«Bene approfondire gli aspetti sull’euro digitale, sulle criptocurrency e le stablecoin, ma là fuori c’è un incontrollato far west finanziario che passa sotto il nome di risiko. Visto che in Senato c’è una Commissione d’inchiesta sulle banche, è venuto il momento che la componente ‘inchiesta’ si metta finalmente al lavoro per indagare e far luce su una battaglia finanziaria senza quartiere, che non sembra guardare all’economia reale e può mettere a rischio i risparmi degli italiani».
È l’incipit di una nota a firma di Gabriella Di Girolamo, componente M5S della Commissione banche, e di Mario Turco, vicepresidente del M5S e coordinatore del Comitato economia, lavoro, impresa, con cui il partito pentastellato comunica che «chiederà appena possibile l’audizione in Commissione banche di tutti i principali protagonisti di questo risiko: il ministro Giancarlo Giorgetti, l’ad di Mps Luigi Lovaglio, l’ad di Mediobanca Alberto Nagel, l’ad di Unicredit Andrea Orcel, l’immobiliarista Francesco Gaetano Caltagirone, il numero uno di Delfin, Francesco Milleri e ancora Banca d’Italia e Consob».
«Là fuori», prosegue la nota, «c’è giusto qualcosina che non va, ci pare. E la Commissione d’inchiesta sulle banche parla d’altro. Per questo, dopo aver chiesto in Commissione finanze di palazzo Madama i dovuti approfondimenti sul risiko bancario, senza ricevere ancora risposte, adesso chiederemo con forza che sia la Commissione d’inchiesta sulle banche ad attivarsi immediatamente, ascoltando gli attori principali. Quello che sta accadendo è destinato a incidere fortemente sul futuro del nostro sistema bancario e va spiegato in Parlamento». (riproduzione riservata)