La società Stretto di Messina conferma la sostenibilità economica e finanziaria del progetto del ponte e risponde alle richieste della Corte e Ue.
«Le richieste di precisazioni e integrazioni documentali presentate dall’Ufficio di Controllo della Corte dei conti, in merito alla delibera Cipess di approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina del 6 agosto – spiega una nota - saranno oggetto di pronta risposta da parte della Stretto di Messina di concerto con le istituzioni interessate per consentire alla Corte di completare l’istruttoria finalizzata alla registrazione della delibera. Analoghe considerazioni valgono per gli approfondimenti richiesti dalla Commissione Ue».
«Per il Piano Economico Finanziario si conferma la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa. Il pedaggio previsto per le autovetture è il risultato di analisi economiche che garantiscono nel periodo di esercizio dell’opera l’integrale copertura dei costi operativi e di quelli per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Non ha pertanto alcun significato economico e finanziario sommare l’investimento iniziale di 13,5 miliardi, interamente coperto con contributi pubblici a fondo perduto e che quindi non richiede un ammortamento, con le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria che sono invece, come detto, ripagate dai pedaggi. È destituita di ogni fondamento l’indicazione della necessità di un traffico di una quarantina di milioni di auto l’anno, per la sostenibilità del PEF si prevede un traffico di 4 milioni di poco superiori all’attuale attraversamento dello Stretto», conclude la nota della società. (riproduzione riservata)