Calo superiore al 2% per tutte le borse dell'Eurozona, a causa dei timori di una Fed più aggressiva su tassi, il rallentamento dell'economia cinese e le nuove sanzioni contro la Russia che stanno incrementando l'avversione al rischio degli investitori. Piazza Affari perde il 2,05%. Male anche Francoforte (-2,91%), Parigi (-2,23%) e Londra (-0,30%). Le dichiarazioni della vicepresidente Fed, Lael Brainard, e del presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, unite al lockdown di Shanghai e al netto calo delle attività servizi in Cina nel mese di marzo hanno contribuito a far scendere i listini, colpendo soprattutto i settori ciclici.
Anche Wall Street prosegue in rosso, in particolare il Nasdaq (-2,47%), mentre la prospettiva dei tassi in rialzo porta ancora vendite sui titoli di Stato: il rendimento a 2 anni è salito al 2,51%, quello a 5 anni al 2,71% il decennale al 2,610%. In Italia lo spread è a 167 punti, mentre il Btp decennale è adesso al 2,33%.
Sul fronte delle materie prime il petrolio è in calo, con il Brent a 104 dollari al barile (-2,11%) e il Wti a 99,53 dollari (-2,38%), sulla scia delle notizie secondo le quali gli alleati degli Stati Uniti stanno pianificando di rilasciare quasi 60 milioni di barili di petrolio aggiuntivi dalle loro riserve. È quanto riferito al Wall Street Journal da alcuni funzionari a conoscenza dei fatti. I 31 Paesi membri dell'Agenzia internazionale per l'energia, che includono gli Stati Uniti, la maggior parte dell'Europa, l'Australia, il Giappone, il Messico e altri Stati, stanno pianificando di annunciare un nuovo rilascio di riserve per un totale di 120 milioni di barili, il più consistente in 47 anni di storia dell'Aie. La decisione dovrebbe essere annunciata entro la fine della settimana.
Intanto le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 412,371 milioni di barili, in aumento di 2,421 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (-1,6 milioni il consenso). Lo ha reso noto il Dipartimento dell'Energia Usa, aggiungendo che le scorte settimanali di benzina sono state invece pari a 236,787 milioni di barili, 2,041 milioni in meno rispetto alla scorsa settimana. Gas in calo dell'1,47% a 106,95 euro al megawattora sul Ttf di Amsterdam.
Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza ulteriormente, mostrando un dollaro index ai massimi da cinque anni e un cambio con la moneta europea che dopo essere scivola al minimo da un mese a 1,08 dollari è ora in leggero rialzo a 1,09. Il dollaro si è rafforzato anche sulla moneta giapponese e raggiunge un nuovo massimo da 15 anni a 124 yen (+0,17%). (riproduzione irservata)