Le borse europee espandono le perdite in chiusura di seduta (-0,86% Milano a 24.960 punti, -0,68% Francoforte e -1,28% Parigi) in scia al nuovo round di sanzioni contro Mosca mentre resta alta la tensione in merito alle prossime mosse delle banche centrali. Prosegue in rosso Wall Street (-0,08% il Dow Jones, -0,64% l'S&P, -1,53% il Nasdaq) mentre gli investitori continuano a ragionare sia sulle conseguenze della guerra in Ucraina sia sulle prossime mosse della Federal Reserve in termini di inasprimento della politica monetaria.
Il governatore della Federal Reserve, Lael Brainard, ha detto che la banca centrale degli Stati Uniti continuerà a inasprire la politica monetaria e a ridurre il suo bilancio a un ritmo rapido già a maggio. Il rendimento dei Treasury a 10 anni è salito per un terzo giorno a un massimo di tre anni (al 2,541%), con i riflettori che rimangono puntati sulle curve dei rendimenti invertite, che potrebbero segnalare una recessione economica. Sul mercato obbligazionario europeo al momento prosegue la volatilità, con i rendimenti che tornano a salire dopo il calo significativo di ieri. Il tasso di finanziamento del Bund è allo 0,53%. In allargamento a 162 punti base lo spread Btp/Bund, con il rendimento del Btp decennale al momento in rialzo al 2,244%.
Sul fronte macroeconomico, la bilancia commerciale degli Stati Uniti ha registrato a febbraio un deficit di 89,19 miliardi di dollari, in leggero calo rispetto al dato del mese precedente rivisto da 89,69 a 89,23 miliardi. Il disavanzo è peggiore di quello previsto dagli economisti che si aspettavano un deficit pari a 87,3 miliardi. Il Pmi servizi americano, nella lettura finale di marzo, si è invece attestato a 58 punti, in accelerazione rispetto ai 56,5 di febbraio ma al di sotto della stima preliminare a quota 58,9 punti.
Guardando le materie prime, il Brent è adesso a 107 dollari, mentre il Wti è sceso a 102 dollari al barile. La Russia prevede di ottenere ad aprile 798,4 miliardi di rubli di ricavi aggiuntivi dalle vendite di gas e petrolio, a causa degli alti prezzi, secondo quanto comunicato dal ministero russo delle Finanze. In calo, invece, di oltre l'1% il gas che tratta a 107 euro a megawattora in Europa. L'oro scende dello 0,21% a 1.927 dollari l'oncia e nel valutario si rafforza il dollaro sia sulla moneta unica sia sullo yen a 122. Il biglietto verde resta in calo sulla moneta russa a 83,58 rubli (-0,89%) così come l'euro che scende del 2,22% sul rublo russo a 91,38. (riproduzione riservata)