Chiudono in ribasso le borse europee, frenate dai timori di recessione dopo il rilascio dei dati sull'indice Pmi sulla produzione manifatturiera della zona euro: il valore di 49,3 punti registrato a giugno è il più basso da 24 mesi. Il Ftse Mib perde lo 0,77% a 21.620 punti. Parigi cede lo 0,56%, il Dax di Francoforte è maglia nera di giornata con un calo dell'1,72%. A Londra il Ftse 100 registra una discesa dell'1%.
Accelera Wall Street dopo un'apertura sopra la parità nonostante, nella sua seconda audizione davanti al Congresso, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, abbia detto che l'impegno dell'istituto centrale per la lotta all'inflazione è "senza condizioni". Ha però anche aggiunto che l'economia Usa è solida. Il Dow Jones guadagna lo 0,26%, l'S&P 500 lo 0,62%. Ancora meglio il Nasdaq, in crescita dell'1,39%. Ma negli Stati Uniti si parla sempre più apertamente di recessione in arrivo. Secondo Citigroup la probabilità di una caduta del Pil è al 50%, mentre Goldman Sachs la stima intorno al 30%. Intanto le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 2mila unità a un totale di 229mila circa. Oggi si considererà l'esito degli stress test della Fed sulle 34 principali banche Usa. In base ai risultati degli esami sul capitale, a partire da lunedì prossimo le banche Usa potranno annunciare al mercato la distribuzione dei dividendi e soprattutto i corposi piani di buy back azionari. In ballo vi sono svariate decine di miliardi di dollari.
Continua intanto, alimentata proprio dai timori di recessione, la discesa dei rendimenti dei titoli di Stato. Il Treasury americano decennale paga il 3,046%. Il rendimento del Bund decennale tedesco scende di 20 altri punti base all'1,43% mentre il Btp italiano di pari durata passa dal 3,50% di inizio giornata al 3,36%. Lo spread aumenta a 193 punti base.
Le preoccupazioni per un rallentamento dell'economia globale pesano anche sui prezzi del petrolio: le aspettative di una minore domanda portano il Wti ai 105 dollari al barile (-1,05%) e il Brent a quota 111 (-0,64%). Gas naturale europeo in rialzo del 3,95% a 132 euro al megawattora nella giornata in cui in Consiglio Europeo si discute sulla possibilità di introdurre un tetto ai prezzi. Oro a 1.837 dollari l'oncia, Bitcoin a 20.300 dollari. (riproduzione riservata)