Le borse europee terminano la seduta in deciso rialzo, sostenute dagli acquisti sui titoli bancari e tecnologici. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna l'1,03% a quota 24.878 punti, a Francoforte il Dax40 l'1,54%, a Parigi il Cac40 l'1,34% e a Londra il Ftse100 lo 0,39%. I listini oltreoceano proseguono contrastati con il Dow Jones e l'S&P in aumento rispettivamente dello 0,70 e dello 0,09%, mentre il Nasdaq scende dello 0,95%.
Sul fronte dei dati macro, nella settimana al 15 aprile l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 393,5 punti, in calo del 5% rispetto ai 393,5 della settimana precedente. Aspettando questa sera il Beige Book, continua la pubblicazione delle trimestrali e l'attenzione degli investitori resta sempre alta sul fronte della guerra in Ucraina. La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di "penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura". Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia "contro le attuali minacce" e "farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia".
Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi del petrolio ritornano in calo seguendo l'andamento altalenante della settimana, il Brent vale ora 106,81 dollari al barile (-0,31%), mentre il Wti tratta a 102 dollari al barile (-0,02%). Rispetto al rialzo di metà seduta il gas segna -0,15% a 93,62 euro al megawattora. In flessione l'oro (-0,15%) a 1.956 dollari l'oncia. Nel valutario il cross euro/dollaro viaggia a 1,0839 (+0,49%), mentre il biglietto verde frena sullo yen a 127,77.
Sul fronte obbligazionario i titoli di stato dell'Eurozona hanno aperto la seduta con un tentativo di stabilizzazione, dopo le vendite di ieri, alimentate dai persistenti timori sull'inflazione. Scende dai massimi toccati ieri il rendimento del Treasury decennale al 2,876%. (riproduzione riservata)