Chiusura sopra la parità per borse europee grazie alle ultime novità sui colloqui tra Usa e Cina. A piazza Affari il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,41% a 24.222 punti, mentre Londra è salita dello 0,28%, Francoforte dello 0,17% e Parigi dello 0,12%. Positiva anche Wall Street: il Dow Jones è sulla parità, mentre l'S&P500 guadagna lo 0,46% e il Nasdaq l'1,3%. Si è conclusa poco fa (15:50 ore italiane) la videochiamata fra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Joe Biden. Il colloquio è durato poco meno di due ore. Cina e Stati Uniti hanno la responsabilità della pace nel mondo: è il messaggio di Xi Jinping.
Per quanto riguarda le parole di Putin, in occasione dell'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea, il presidente russo ha detto: "Abbiamo fatto risorgere i territori della Crimea e sappiamo esattamente cosa fare adesso, come e a spese di chi. Attueremo tutti i nostri piani".
Il petrolio è tornato oltre i 100 dollari mentre gli investitori devono fare conti con la volatilità legata alle scadenze tecniche di futures, opzioni su indici e azioni (evento che si verifica ogni tre mesi battezzato il "giorno delle tre streghe"): il Brent è ora a 107 dollari al barile in crescita dello 0,87%, mentre il Wti sale a 104 (+1,37%). In calo il gas, che in Europa scende dell'1,98% a 103 euro. In flessione l'oro (-0,59%) che tratta a 1.931 dollari l'oncia. Sul fronte dei cambi, si rafforza il dollaro con la moneta unica che torna a 1,10 dollari (-0,25%). Il cross dollaro/rublo è in rialzo dell'1,62% a 104,82.
Infine, sul fronte dei titoli di stato, in chiusura il rendimento del Btp decennale è in calo all'1,881% con lo spread Btp/Bund fermo sui 151 punti base, mentre quello del Treasury Usa è in flessione al 2,14%. (riproduzione riservata)