Il Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,79% a 22.338 punti. Londra è sopra la parità (+0,05%), mentre sono in rosso Parigi e Francoforte, in calo rispettivamente dello 0,32% e dello 0,10%. In rialzo Wall Street, dove al momento il Dow Jones segna +1,2%, l'S&P +1 % e il Nasdaq +1,65%, dopo che il presidente americano Joe Biden ha annunciato che vieterà le importazioni negli Stati Uniti di tutte le fonti fossili che arrivano dalla Russia.
Durante il corso della giornata l'azionario europeo aveva tentato il rimbalzo sulla scia di alcuni rumors riportati da Bloomberg secondo cui l'Unione europea starebbe studiando la vendita congiunta di obbligazioni per finanziare le spese per l'energia e la difesa, in modo da contrastare le ricadute della guerra. Nel primo pomeriggio però Bruxelles ha spento l'entusiasmo dei mercati con una smentita: "Nella Commissione non abbiamo nessun piano al riguardo", ha detto il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmersmann, durante la conferenza stampa per presentare il piano REPowerEU. Per quanto riguarda quest'ultimo, nel pacchetto di misure per ridurre la dipendenza dal gas russo c'è anche la possibilità per i singoli Stati di fissare un tetto massimo per i consumatori. Via libera anche alla tassa sugli extra-profitti degli operatori, mentre si procede verso la rete degli stoccaggi europei.
Intanto il prezzo del gas è a 215 euro al megawattora, mentre i prezzi del petrolio sono aumentati in scia all'ipotesi dell'embargo del petrolio russo: il Wti cresce del 6,42% a 126,91 dollari al barile e il Brent del 6,66% a 131,71 dollari. La Germania oggi ha invitato l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ad aumentare la produzione di greggio per mitigare l'impennata del prezzo del barile causata dalla guerra in Ucraina. Balza anche l'oro (+3,42%) a 2.063 dollari l'oncia.
Sul fronte dei rendimenti, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari durata tedesco si attesta a 149 punti base. Guardando al meeting della Bce di domani gli analisti si aspettano un board più accomodante vista la situazione di allerta geopolitica. In vista della riunione il cambio euro/dollaro è in salita dello 0,27% a 1,08. (riproduzione riservata)