In Italia, l’inclusione finanziaria non è più solo una sfida, ma un’opportunità concreta di cambiamento. A dimostrarlo sono i risultati del 2024 di PerMicro, realtà italiana specializzata in microcredito, presentati oggi a Torino presso la sede di Ersel Banca Privata, insieme allo studio sull’impatto economico e sociale dell’inclusione finanziaria, realizzato da Triadi, il centro di ricerca spin-off del Politecnico di Milano e dedicato all’innovazione e all’impatto sociale. Un bilancio che racconta non solo numeri, ma storie di riscatto e crescita, con donne e giovani under 35 tra i principali beneficiari dell’azione di PerMicro.
La ricerca fotografa gli effetti delle attività di PerMicro tra il 2009 e il 2022, evidenziando un impatto sociale ed economico profondo e misurabile. Sono oltre 9 mila i beneficiari – tra persone e microimprese – raggiunti grazie a un’offerta di credito accessibile e mirata a chi era escluso dai circuiti bancari tradizionali.
Un’attività che ha contribuito alla creazione di 3.601 posti di lavoro, con un impatto significativo su categorie vulnerabili come donne e giovani under 35. Il 39% delle imprese finanziate nel 2024 è guidato da donne, in aumento rispetto al 37% del 2023, mentre il 31% è stato avviato da giovani sotto i 35 anni, tra cui 57 under 26.
L’azione di PerMicro ha anche prodotto effetti positivi per il sistema pubblico, generando 123 milioni di euro di entrate fiscali aggiuntive e contribuendo a un risparmio di 18,3 milioni di euro grazie alla riduzione del ricorso a sussidi e ammortizzatori sociali.
Solo nel 2024, PerMicro ha sostenuto 3.030 nuovi progetti in tutta Italia, erogando oltre 35 milioni di euro, con una crescita del 14% dell’assistenza alle microimprese e dell’8% a favore delle famiglie rispetto al 2023. Un’attività capillare che conferma l’impegno dell’organizzazione nell’affrontare le disuguaglianze economiche e promuovere l’autoimprenditorialità.
Un anno significativo anche dal punto di vista economico: PerMicro ha raggiunto per la prima volta il pareggio di bilancio, un traguardo che segna l’inizio di una nuova fase per la società. Lo sottolinea l’amministratore delegato Benigno Imbriano: «Per noi non è un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio. Siamo consapevoli che l’attuale modello e la sua conseguente strategia, possono essere in grado di generare valore economico e sociale, replicabile nel tempo».
Durante l’evento, è intervenuta anche la presidente Francesca Giubergia: «PerMicro è la più grande società che in Italia si occupa di inclusione finanziaria erogando credito a persone in condizioni di vulnerabilità su tutto il territorio nazionale, con una mission di inclusione sociale. Pur essendo una piccola realtà, rispetto ai colossi della finanza, siamo considerati un unicum in Italia e perfino in Europa».
A ribadire il valore della visione imprenditoriale che ha dato origine a PerMicro è stato Guido Giubergia, presidente di Ersel Banca Privata e di Narval Investimenti: «Diciotto anni fa, con Fondazione Paideia, abbiamo dato vita a PerMicro con l’obiettivo ambizioso di offrire un’alternativa concreta e sostenibile per l’inclusione economica e sociale. Oggi, possiamo dire con orgoglio che quell’intuizione è diventata una realtà solida: PerMicro ha raggiunto il pareggio di bilancio e, con questo risultato, può camminare con le proprie gambe. È un passaggio fondamentale, che testimonia la maturità del progetto e l’efficacia del modello di microfinanza che abbiamo costruito e sostenuto in questi anni».
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