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Oltre le big tech, i titoli del listino Usa con alte potenzialità di rialzo dopo il rally del Nasdaq LA TABELLA
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Oltre le big tech, i titoli del listino Usa con alte potenzialità di rialzo dopo il rally del Nasdaq LA TABELLA

di Ester Corvi
30 giugno 2023, 21:00 Ultimo aggiornamento: 01 luglio 2023, 10:51

Da ottobre il Nasdaq segna +30% e ha appena chiuso il miglior semestre dal 1983. Apple sfonda i 3 mila miliardi di capitalizzazione Ma fra i titoli sottovalutati a Wall Street ci sono delle opportunità   | Elon Musk fa litigare Italia e Francia. Ma Tech e Digitale riportano la pace

Crisi bancaria, minaccia di un default degli Stati Uniti e stretta monetaria della Fed: i mercati hanno ignorato quelle che sembravano tre mine sul sentiero di crescita, consapevoli che il pericolo più temuto, quello di una recessione imminente, è svanito. Questo convincimento è stato rafforzato dal dato sul pil Usa che, in base a quanto comunicato il 29 giugno, è salito del 2% annuo tra gennaio e marzo (contro l’1,3% atteso), a certificare il buon stato di salute dell’economia americana.

Wall Street ha proseguito così il trend positivo che ha portato l’indice S&P a guadagnare da inizio ottobre il 19% e il Nasdaq il 33,5%, mettendosi sulla strada per concludere il miglior semestre dal 1983. Nel frattempo il bitcoin, l’asset più rischioso per eccellenza, è salito di oltre l’80% nonostante la Sec (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti abbia citato in giudizio le maggiori piattaforme di criptovalute del mondo.

Oltre Nvidia

Fin qui un quadro gratificante, ma cosa succederà nei prossimi sei mesi? Secondo Anu Narula, a capo dell’azionario globale di Mirabaud Am: «il mercato potrebbe terminare l'anno a livelli superiori a quelli attuali. Diversi operatori dispongono ancora di un’elevata liquidità non investita e questo rappresenta un’opportunità per un ulteriore rialzo anche più generalizzato dei listini». Fabrizio Quirighetti, responsabile investimenti di Decalia, fa invece notare che «i money manager «stanno rincorrendo la performance sorprendentemente forte da inizio anno dell'S&P500 poiché la maggior parte di noi è stata letteralmente colta alla sprovvista dalla massiccia sovraperformance dei titoli tecnologici». Il 98% della performance dell’indice S&P500 nel 2023 è stata determinata infatti da soli sei titoli (Apple, Amazon, Alphabet, Meta, Microsoft e Nvidia), con il gigante di Cupertino che il 30 giugno ha superato, con un prezzo per azione di 191,63 dollari, la fatidica soglia dei 3 mila miliardi di dollari di capitalizzazione.

Per molti esperti è quindi arrivato il momento di spostare l’attenzione su altri titoli, le cui potenzialità di rialzo non sono state ancora del tutto espresse. Per esempio gli analisti di Ubs, mettono in guardia sul fatto che l’entusiasmo verso le aziende coinvolte nel tema dell’intelligenza artificiale, come nel caso di Nvidia, possa attenuarsi nel prossimo trimestre. «I bilanci e il contesto di crescita diventano considerazioni più importanti» ha spiegato in un report lo strategist Sean Simonds dell’investment bank elvetica. Anche gli specialisti di Berenberg sono critici sui big della tecnologia, con l’eccezione di Alphabet, perchè le loro «valutazioni sono molto alte rispetto alle azioni globali e non hanno lo stesso supporto dei fondamentali che caratterizzavano il settore nel 2009-20».

Le alternative

Fra i titoli più promettenti del listino Usa lo strategist di Mirabaud Am, sceglie Advanced Drainage Systems, Ulta Beauty, Salesforce, Transunion e Watsco. Per Quirighetti, in uno scenario che a suo avviso resta ancora carico di incertezze, accanto a Alphabet e Adobe, due titoli tecnologici relativamente poco cari, meritano fiducia Chevron (settore petrolifero), Uber (mobilità) e Deere (macchine agricole). Nel dettaglio, Advanced Drainage Systems è leader di mercato nella fornitura di sistemi di drenaggio per l'edilizia residenziale e commerciale. Utilizza plastica riciclabile, che sta diventando un requisito normativo, anziché tubi ondulati. La società ha ceduto terreno sul mercato l'anno scorso ed è scambiata a valutazioni interessanti. Fra i suoi punti di forza, un grande potere di determinazione dei prezzi, un buon flusso di cassa e ulteriori catalizzatori derivanti dagli Infrastructure Bills.

Ulta Beauty beneficia invece di una significativa spinta favorevole che deriva dall'acquisto di prodotti di bellezza da parte dei Millennial. L'azienda ha un forte programma di fidelizzazione ed è un distributore chiave per tutti i marchi principali del settore. Leader nel mercato Crm (Customer Relationship Management), Salesforce , grazie all’azione dei suoi investitori attivisti, sta puntando verso nuovi obiettivi in termini di margini, cash flow e strategia, mentre Transunion è specializzata nella fornitura di credit scoring in ambito consumer e commerciale. La società ha subito un calo l'anno scorso e beneficia di una valutazione molto conveniente rispetto alla media storica. Gli utili hanno toccato il fondo e il mercato sta guardando oltre l’attuale fase nel ciclo economico. Nel settore del riscaldamento, della ventilazione e della climatizzazione opera invece Watsco, che è in grado di generare un flusso di cassa significativo e può beneficiare di un ciclo di sostituzione e un ciclo normativo favorevole ai suoi prodotti, visto che il mercato si muove verso una politica di risparmio ed efficienza energetica.

Per gli specialisti di Berenberg, un sistema valido per selezionare i titoli con buone prospettive è basato su tre criteri: un p/e (prezzo/utili) a 12 mesi a livelli ragionevoli, un elevato rendimento del free cash flow e un ratio debito netto/ebitda non troppo alto. Fra i loro titoli preferiti ci sono nomi del settore farmaceutico-sanitario, come Biogen. Merck e Qiagen, accanto a quelli della tecnologia (Docusign, Akamai Technologies, Check Point Software e Applied Mats, oltre ad Alphabet).

Tornando al quadro più generale, i rischi però non mancano. Dopo questa fase di euforia, a un certo punto (purtroppo non sappiamo esattamente quando) «le valutazioni conteranno di nuovo o perché la Fed continua ad aumentare i tassi o perché la l'economia entra in recessione. Per farla breve, la prudenza è giustificata» mette in guardia l’esperto di Decalia. Come sempre la strategia migliore è non farsi trovare impreparati. (riproduzione riservata)



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