A poco più di 160 giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, sono pronte solamente otto delle 98 opere previste nei territori di Lombardia, Veneto, Trento e Bolzano. Questa la fotografia scattata dalla piattaforma «Open Milano Cortina 2026» di Simico, società infrastrutture Milano Cortina, che offre informazioni su ciascuna opera, aggiornati ogni 45 giorni. I soldi trasformati in progetti finora sfiorano appena quota 26 milioni di euro sui 3,4 miliardi complessivi stanziati per i giochi del prossimo anno. Quindi ci sono il 92% degli interventi e oltre il 98% delle risorse da mettere a terra da qui a marzo 2033.
Perché in realtà bisogna sapere che oltre il 68% dei fondi in questione non scade con l’inizio dei Giochi invernali del prossimo anno (le Olimpiadi inizieranno il 6 febbraio e le Paralimpiadi il 6 marzo) ma ha a disposizione più tempo, siccome è collegato alla realizzazione di interventi di legacy, ossia pensati per lasciare un lascito sui territori coinvolti. Discorso che non vale per le 31 opere propedeutiche ai giochi invernali.
Appartengono infatti alla sfera delle opere necessarie per le Olimpiadi sette degli otto interventi finora conclusi. Si tratta dei lavori per la costruzione della Venue Aerials Moguls a Livigno in provincia di Sondrio (quasi 5 milioni) e del nuovo impianto delle piste da sci da fondo di Anterselva in Alto Adige (7,5 milioni). Messa la parola fine anche alla riqualificazione della storica pista Eugenio Monti di Cortina d'Ampezzo (3,8 milioni), del centro del Salto (2,6 milioni) e del Padiglione Nicolaucich del Villaggio Olimpico entrambi a Predazzo (1,4 milioni) e dello Stadio per lo sci di fondi di Tesero in provincia di Trento (5,1 milioni). E ancora sono finiti i lavori di adeguamento dell'infrastruttura elettrica degli impianti sportivi di Anterselva (4 milioni). Dall’altro lato, c’è solo un'opera già conclusa ma non strettamente connessa ai Giochi: la riqualificazione di immobili residenziali pubblici a Cortina per 500 mila euro.
A conferma dell’accelerazione in atto per le Olimpiadi, in gara risultano tre progetti da concludere entro febbraio 2026 per quasi 15 milioni di euro mentre sono ancora da assegnare cinque opere che rappresenteranno il lascito per i territori coinvolti nei Giochi. In questo caso sono in ballo 130 milioni. A cui si sommano gli 1,9 miliardi di impegni per la legacy post-2026 ancora in progettazione. Continuando ad analizzare gli interventi, quelli più rilevanti economicamente in esecuzione sono l’adeguamento dello Stadio del biathlon di Anterselva che vale 37,4 milioni, l’allestimento del Villaggio Olimpico di Cortina da 39 milioni e la riqualificazione della pista Eugenio Monti per 118,4 milioni. Passando invece ai progetti di legacy, il podio degli interventi più costosi va ai 257,5 milioni per il collegamento tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa e la linea Rfi. Seguono i 140,5 milioni per la realizzazione della valle dell’abitato di Perca e poi i 66 milioni finalizzati alla soppressione dei passaggi a livello sulla linea Sondrio-Tirano. (riproduzione riservata)