Nvidia lancerà a giugno un nuovo chip per l’intelligenza artificiale destinato al mercato cinese, con un prezzo compreso tra 6.500 e 8.000 dollari: significativamente inferiore rispetto ai 10 mila -12 mila dollari del modello H20, ormai vietato dalle restrizioni statunitensi. È quanto riferito da Reuters.
Il nuovo processore sarà basato sull’architettura Blackwell, la più recente, ma avrà caratteristiche tecniche più modeste, fondamentali per rientrare nei limiti statunitensi, che ora vietano l’esportazione di chip con larghezza di banda della memoria superiore a 1,7-1,8 terabyte al secondo. Il nuovo chip dovrebbe rientrare in questo intervallo. Il nome non è stato ancora ufficializzato, ma secondo la società di brokeraggio GF Securities potrebbe chiamarsi 6000D o B40.
Le azioni del colosso tecnologico sono calate del 3% la scorsa settimana, interrompendo una serie di quattro settimane consecutive di rialzi. Il calo è avvenuto in vista della pubblicazione dei risultati del primo trimestre fiscale, previsti per mercoledì 28 maggio, mentre alcuni analisti esprimono preoccupazioni per l’impatto delle tensioni commerciali con la Cina sulle future previsioni dell’azienda.
In particolare, il recente divieto imposto dagli Stati Uniti alla vendita del chip H20 ai clienti cinesi potrebbe causare perdite fino a 5,5 miliardi di dollari, riducendo significativamente i margini lordi, attesi ora al 58% rispetto al 71% stimato prima delle restrizioni. Il ceo Jensen Huang ha definito il divieto «profondamente doloroso», affermando che l’azienda ha dovuto rinunciare a 15 miliardi di dollari di vendite e 3 miliardi di tasse.
Bank of America ha confermato il rating di acquisto su Nvidia, ma ha avvertito che le previsioni per il trimestre di luglio potrebbero essere «complicate» a causa delle restrizioni Usa sulle vendite in Cina.
Secondo Vivek Arya, analista di Bank of America, gli investitori vogliono vedere Nvidia sicura di poter riportare i margini lordi intorno al 75% nella seconda metà dell’anno, proprio grazie al lancio della piattaforma Blackwell.
Nonostante ciò, Bank of America mantiene una valutazione positiva sul titolo, considerandolo ben posizionato nel contesto dell’espansione globale dell’intelligenza artificiale e ipotizzando un possibile recupero delle vendite in Cina grazie a nuovi prodotti conformi. Per il trimestre di luglio, le previsioni di ricavi si attestano intorno ai 46 miliardi di dollari, in calo rispetto alle stime precedenti. (riproduzione riservata)