Nuova commessa negli Stati Uniti per Danieli. North Star BlueScope Steel ha selezionato il gruppo italiano per ammodernare il sistema di raffreddamento laminare del tavolo di uscita del suo impianto di produzione di nastri di qualità a Delta, in Ohio.
Il progetto comprende anche l'installazione di un nuovo avvolgitore, a valle dei due originali forniti nel 1995, destinato a rimuovere ulteriori colli di bottiglia nell’impianto e ad aumentare la capacità produttiva. Danieli fornirà anche le attrezzature meccaniche necessarie e i servizi tecnici per l'installazione e la messa in servizio.
Gli aggiornamenti dovrebbero essere completati entro la fine del primo trimestre del 2027. L’importo complessivo dell’ordine non è stato reso noto, «ma rappresenta un’aggiunta contenuta al portafoglio ordini della divisione plant making del gruppo», sottolinea Mediobanca Research.
Il prossimo catalizzatore chiave sarà la nuova acciaieria di Piombino. L’accordo di programma è stato verbalizzato con il supporto di tutte le parti coinvolte incluse le istituzioni pubbliche. La firma potrebbe avvenire durante la conferenza Italia-Ucraina del prossimo 10 luglio.
Sul fronte del funding, è attesa entro fine mese la copertura assicurativa di Sace per circa 2 miliardi di euro e da lì sarà avviata la raccolta che dovrebbe essere già coperta prevalentemente da istituzioni di credito estere e da una banca italiana.
Metinvest Adria, joint venture tra Metinvest e Danieli, fornirà l’impianto con le materie prime necessarie per la produzione. Ha già siglato alcuni contratti sia per l’acquisto di rottame sia per la vendita di acciaio.
«È ragionevole attendersi la firma definitiva del contratto e l’inclusione del progetto nel backlog di Danieli nel secondo semestre del 2025», prevede Equita secondo cui la messa a terra del progetto rappresenta un catalyst importante per Danieli dato che si tratterebbe dell'ordine più grande mai realizzato dalla divisione plant-making: 1,5 miliardi di euro o circa il 50% della raccolta ordini attesa, «ad oggi non ancora incluso nelle nostre stime».
Equita continua a ritenere che gli attuali multipli (p/e 2025/2026 di 9-8,5 volte) non riflettano la visibilità e il forte posizionamento tecnologico globale della divisione plant-making di Danieli su cui ha confermato il rating buy e il target price a 41 euro sull’azione ordinaria e a 31,5 euro sulla risparmio. Invece, Mediobanca Research ha un giudizio neutral sul titolo Danieli che in borsa è stabile a quota 32,85 a euro (+3% negli ultimi tre mesi). (riproduzione riservata)