Da via Goito, la sede della Cassa Depositi e Prestiti, si riferisce che non è fissato alcun incontro in agenda, ma secondo rumors insistenti, che circolano nella City milanese, il fondo Brooksfield avrebbe chiesto audizione a vertici dell’istituzione per affrontare il tema Nexi.
Non è un mistero che dopo le avance di Cvc e di altri fondi di private equity, fra cui anche i canadesi di Brooksfield, il dossier della rete dei pagamenti sia tornato di stretta attualità per Cdp, che di Nexi è il secondo azionista con il 13,6%. La quota era finita nel portafoglio di Cassa nel 2020, al momento della fusione di Nexi con Sia, a un valore di carico di 12,6 euro dopo le rettifiche fatte nell’ultimo bilancio. Oggi le azioni del gruppo guidato da Paolo Bertoluzzo quotano solo 5,4 euro ed è quindi naturale che il socio voglia fare chiarezza sul futuro della partecipata.
La forte discesa del titolo ha reso Nexi una preda ideale nel mercato dei pagamenti. La complessa governance della società, partecipata anche dai tre fondi Bain, Advent e Clessidra, raggruppati nel veicolo Mercury (al 9,42%), da Hellman & Friedman, primo socio con il 20% (entrato in Nexi all’epoca della fusione con la danese Nets) e da Poste con il 3,54%, rende però incerto l’esito di un blitz.
Senza considerare la possibilità che il governo eserciti il golden power per difendere la società da sgraditi takeover stranieri. Ecco perché una sponda da parte della Cassa potrebbe rivelarsi molto utile ai potenziali pretendenti.
Il nome Brooksfield non è nuovo nel parterre di Piazza Affari: il fondo canadese specializzato in investimenti infrastrutturali era già spuntato su un altro grande dossier della finanza tricolore, come l’ex Atlantia. Ad aprile dello scorso anno, infatti, Brooksfield si era mosso con gli americani di Gip per affiancare Acs, la holding di Florentino Perez, in una scalata al gruppo controllato dai Benetton. E il nome del private equity era circolato anche prima della pandemia per il dossier Open Fiber.
Ora l’investitore canadese ha messo nel mirino Nexi, puntando a battere la concorrenza degli inglesi di Cvc. Per raggiungere questo obiettivo, l’appoggio di Cdp potrebbe rivelarsi essenziale, anche se al momento la trattativa non è ancora partita. (riproduzione riservata)