Nel 2022 le attività italiane di Andrea Pignataro hanno generato ricavi per oltre un miliardo di euro. Questo è il fatturato aggregato di Cerved, Cedacri e List, le tre società che negli anni scorsi Ion Group ha comprato nel Paese, affermandosi come uno dei nuovi attori nel mondo dei servizi finanziari.
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Cedacri, l’azienda parmigiana attiva nell’outsourcing per il settore bancario, ha chiuso l’esercizio con ricavi a circa 460 milioni, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Anche l'ebitda è salito del 23% a 152 milioni grazie alla performance positiva del core banking, alla riduzione dei costi operativi (soprattutto nelle aree del costo del personale e del costo delle tecnologie) e all'aumento dei costi interni che sono stati capitalizzati.
Il conto economico si è chiuso con una perdita di 14,5 milioni, sostanzialmente dovuta agli ammortamenti legati all'operazione di fusione inversa di Cedacri Mergeco in Cedacri, spiega il bilancio. La posizione finanziaria netta negativa è stata negativa per 515 milioni, in miglioramento rispetto ai 594 milioni del 2021.
Passando a Cerved, il gruppo milanese di credit information e credit management ha registrato nel 2022 ricavi per 504 milioni, in linea con quelli dell’anno precedente. Quasi invariato anche l’ebitda (+1% a 213 milioni) mentre, dopo ammortamenti per 113 milioni i profitti si sono attestati a 75,5 milioni anche se, depurati da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all’attività, sarebbero saliti a 133 milioni rispetto ai 110 milioni dell’anno precedente.
La posizione finanziaria netta è stata positiva per 82,7 milioni grazie all’estinzione anticipata del finanziamento term loan resa possibile dalla liquidità fornita dalla controllante.
Nel settore del software per il settore finanziario è invece attiva la toscana List che Ion ha comprato nel corso del 2021. Lo scorso anno la società ha realizzato ricavi per quasi 60 milioni (+4%) e un ebitda di 27 milioni (-7%, dovuto a maggiori costi del personale), mentre la perdita è salita di tre milioni a 23 milioni di euro.
Si saprà solo nelle prossime settimane se tra le attività italiane di Pignataro entrerà a far parte anche Prelios. Le trattative tra Ion e le banche finanziarie sarebbero alle battute finali e, secondo fonti di mercato, un annuncio potrebbe arrivare nel corso del mese di luglio. Nel pool ci sarebbero Jp Morgan, Bnp Paribas, Santander, Unicredit e Banco Bpm, ma altri istituti potrebbero aggiungersi. (riproduzione riservata)