Prende forma il prolungamento della M1 di Milano in direzione Baggio. L’estensione verso ovest della prima linea della metropolitana è affidata a un raggruppamento di imprese guidato dal Consorzio Eteria (costituito da Itinera, Vianini Lavori e Icop) che ha vinto un appalto da 106,8 milioni di euro per costruire le fondamenta e le pareti portanti dell’infrastruttura.
Tra i membri della cordata compare il gruppo Icop, quotato a Piazza Affari e protagonista di un’offerta pubblica di acquisto (opa) su Palingeo, che così parteciperà a sua volta al progetto. L’inizio lavori è previsto per l’autunno 2025.
Il piano prevede di portare la linea rossa oltre il capolinea attuale di Bisceglie, a ovest di Milano, con tre stazioni (Parri-Valsesia, Baggio e Olmi) e 3,3 chilometri di tratta in sotterranea. Il valore del contratto principale è di circa 360 milioni, ma il totale delle attività collegate potrebbe superare i 540 milioni includendo gli interventi opzionali previsti, tra cui l’ampliamento del deposito di Baggio (circa 43,6 milioni).
Una porzione rilevante delle opere fa capo al gruppo Icop, specializzato nella realizzazione di microtunnel. Il valore delle lavorazioni riconducibili alla società quotata, secondo i calcoli della stessa Icop, dovrebbe superare i 100 milioni.
Icop conta di beneficiare anche delle competenze portate in dote da Palingeo, azienda bresciana attiva nell’analisi del suolo per la realizzazione di gallerie e altre infrastrutture, che Icop sta comprando.
Palingeo è impegnata, ad esempio, nei lavori per l’Autostrada Pedemontana Lombarda e per l’alta velocità Verona-Padova e ha appena ottenuto commesse per un totale 14 milioni (7 milioni a valere sul 2025 e i restanti sul 2026).
Portare la metro a Baggio è solo uno dei progetti pendenti a Milano. L’intenzione del Comune e di Atm, che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo, è quella di allungare anche la M4 (linea blu), inaugurata nel 2024, raggiungendo Segrate, e la M5 (linea lilla) fino a Monza. Per quest’ultima, in particolare, si cercano fondi per coprire 589 milioni di costi extra che bloccano il dossier. Il cronoprogramma attuale, approvato a febbraio 2025 dalla Regione Lombardia, prevede l’inizio dei lavori nel 2027 e i primi treni per Monza nel 2033. (riproduzione riservata)