Gli interessi commerciali non hanno colore politico. Così Meta ha deciso di creare un comitato di azione politica (pac) per sostenere economicamente i politici che si batteranno per una regolamentazione minima dell’intelligenza artificiale nella prossima campagna elettorale per il governo della California, i cui organi si rinnovano nel novembre 2026 (in concomitanza con le elezioni di metà mandato).
Il pac si chiamerà «Mobilizing Economic Transformation Across (Meta) California». Il budget previsto è di decine di milioni di dollari. «L’ambiente normativo di Sacramento potrebbe soffocare l’innovazione, bloccare i progressi dell’AI e mettere a rischio la leadership tecnologica della California», ha dichiarato Brian Rice, vicepresidente per le politiche pubbliche di Meta, che gestirà il pac insieme all’altro vicepresidente delle politiche pubbliche, Greg Maurer. Secondo il Wall Street Journal, l’iniziativa avrà il supporto anche del presidente di OpenAI, Greg Brockman, e del fondo di venture capital Andreessen Horowitz.
Al momento la California è guidata dal governatore Gavin Newsom, da più parti indicato come l’astro nascente del Partito Democratico e protagonista di numerosi scontri con il presidente repubblicano Donald Trump.
Per quel che riguarda l’AI, nel 2024 Newson ha messo il veto su un disegno di legge – preparato dal senatore Scott Wiener (anche lui democratico e californiano) – che avrebbe imposto paletti rigidi agli sviluppatori dei modelli più potenti. Tuttavia, Newson ha intrapreso una serie di iniziative per mappare i rischi dell’AI e procedere a una regolamentazione chirurgica.
«Il governatore adotta un approccio equilibrato per garantire che, man mano che l’industria dell’AI continua a crescere, ciò avvenga con adeguate misure di tutela per proteggere il pubblico», ha replicato un portavoce dell’ufficio del governatore della California a Reuters.
Sul fronte opposto, ci sono diversi esponenti repubblicani che spingono per un approccio minimal. Jay Obernolte, ad esempio, è uno dei rappresentanti della California alla Camera Usa e anche co-chair della House AI Task Force. Secondo lui, gli Stati Uniti devono fare in modo di preservare la leadership tecnologica e, quindi, non soffocare l’innovazione con troppe regole.
Obernolte ha appoggiato in particolare l’idea di un divieto decennale alle regolamentazioni locali, per evitare che i singoli Stati (soprattutto quelli a guida democratica) introducano norme più severe di quelle nazionali. A livello federale il presidente Trump ha presentato un piano d’azione che lascia ampia libertà di movimento per la big tech, impegnate in investimenti multi-miliardari nell’AI. (riproduzione riservata)