La Guardia di Finanza di Bari, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale, ha arrestato in acque italiane al largo del capoluogo pugliese un cittadino con doppia nazionalità, svizzera e francese, ricercato da ventisei anni per frode su titoli finanziari e riciclaggio.
L’uomo, 59 anni, su cui pendeva un mandato d’arresto internazionale emesso dall’Interpol nel 1999, è stato individuato come skipper di un catamarano fermato dopo un’operazione di controllo mirata a fine stagione turistica. Durante le verifiche a bordo, le Fiamme Gialle hanno accertato l’identità del ricercato, coinvolto in una presunta truffa finanziaria da oltre 20 milioni di dollari realizzata a New York insieme ad altri complici. L’accusa è di aver riciclato i proventi della frode effettuata su titoli di una società di intermediazione mobiliare.
L’arresto è stato possibile perché l’Italia ammette l’estradizione per reati finanziari, mentre Francia e Svizzera no. Di questi casi si occupa il presidente della Corte d’Appello dove è stato effettuato il fermo. In questo caso, il presidente di Bari ha convalidato l’arresto dopo l’interrogatorio di garanzia. Ora l’uomo è detenuto nel carcere del capoluogo pugliese in attesa della decisione sull’estradizione negli Stati Uniti.
La procedura di estradizione sarà ora valutata dalle autorità italiane in collaborazione con l’Interpol e le autorità statunitensi, «nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza», precisa la Gdf. (riproduzione riservata)