Agli 83 decessi riferiti da Al Jazeera, si aggiungono 14 palestinesi rimasti uccisi all’alba.
Insieme all’offensiva delle forze israeliane via terra a Gaza City, presa d’assalto nella giornata di martedì 17 settembre, proseguono attacchi aerei vicino agli ospedali al-Shifa e al-Alhi. L’Onu, nell’inchiesta che ha definito la condotta di Israele come «genocidio», riferisce della distruzione di un centro di fecondazione in vitro, con relativa perdita di oltre 4 mila embrioni e mille campioni di sperma e ovuli. Le Nazioni Unite sostengono che si tratti di un’azione sistematica per smantellare il settore sanitario di Gaza, già gravemente compromesso.
Hanno fatto scalpore la parole del ministro della Difesa israeliano Bezalel Smotrich, che ha parlato di trasformare la Gaza del dopoguerra in un Eldorado, cioè una miniera d'oro per gli investimenti, col sostegno americano. Smotrich ha descritto la Striscia come una possibile «miniera d’oro immobiliare da spartire con gli Stati Uniti».
Alla luce di questi eventi, l’Unione Europea ha proposto un pacchetto di misure contro Israele, che prevede la sospensione di accordi commerciali tra Bruxelles e Tel Aviv e sanzioni contro Hamas e alcuni ministri estremisti israeliani, tra cui Itamar Ben-Gvir e lo stesso Smotrich, accusati di incitamento all'odio e di guidare la politica di espansione delle colonie.
La proposta commerciale intacca direttamente la zona di libero scambio tra Ue e Israele, con relativa cancellazione di benefici tariffari e conseguente aumento dei dazi per almeno il 37% delle esportazioni israeliane. Le tariffe colpiranno soprattutto il settore agricolo, con tasse su frutta, verdura e datteri. (riproduzione riservata)