Mediobanca colloca il suo terzo covered bond dal 2024. Questa volta l’emissione ha un valore di 750 milioni di euro e una durata di cinque anni, quindi scadrà il 5 agosto 2030. Il covered bond garantisce una cedola del 2,625% e ha attirato «una domanda ampia e diversificata», spiega Piazzetta Cuccia in una nota.
Gli ordini hanno oltrepassato 1,4 miliardi, per un valore di quasi due volte superiore all’offerta. La richiesta elevata ha permesso di rivedere il rendimento comunicato all’inizio (55 punti base sopra il mid-swap) e di fissarlo a 50 punti base.
Al collocamento hanno partecipato i principali investitori istituzionali esteri (55%), provenienti soprattutto da Paesi come Germania, Austria e Svizzera (22%), seguiti dall’area nordica (18%) e dal Benelux (6%). Il restante 45% degli ordini è arrivato invece dall’Italia.
«I risultati di questa nuova emissione, nell’attuale scenario di volatilità, rimarcano l’importanza di un approccio flessibile nella diversificazione delle fonti di finanziamento», aggiunge il gruppo, «e l’apprezzamento del mercato verso Mediobanca, confermando la fiducia degli investitori nel raggiungimento degli obiettivi del piano triennale al 2026».
Per il gruppo si tratta della quinta emissione pubblica rivolta a investitori istituzionali dell’esercizio 2024-25, la terza da inizio 2025. L’ultima ha permesso a Mediobanca di «consolidare il proprio posizionamento tra le migliori banche italiane in termini di efficienza nel pricing degli strumenti obbligazionari, supportando così l’andamento del net interest margin».
Nell’operazione Piazzetta Cuccia si è avvalsa della collaborazione dei joint bookrunner Amro, Crédit Agricole Cib, CaixaBank, Erste Group, Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Société Générale. (riproduzione riservata)