Secondo Schroders, la Banca d’Inghilterra alzerà i tassi d’interesse fino al 6,5%, un livello a cui non si assisteva dal 1998. La politica monetaria, la più restrittiva degli ultimi 25 anni, serve a rallentare la corsa dell’inflazione che nel Regno Unito non accenna a voler diminuire. Le misure, tuttavia, stanno intaccando anche il settore immobiliare con i prezzi che sono scesi del 2,6% a giugno rispetto all’anno precedente, dati di Halifax. Ecco come sta reagendo il mattone inglese alla policy restrittiva della BoE.
Nel Regno Unito, l’indice dei prezzi al consumo (ipc) ha registrato valori rispetto all’anno precedente pari all’ 8,7% ad aprile e maggio. I dati dell’Office for National Statistics (equivalente all’Istat italiano) sono ben al di sopra dei valori analoghi europei che invece si attestano a 6,1% per il mese di maggio e il 7% per il mese di aprile.
L’inflazione elevata, secondo gli esperti di Schroder, porterà la Banca di Inghilterra ad alzare i tassi d’interesse di 50 punti base ad agosto e settembre e successivamente di 25 punti base nei mesi di novembre e dicembre. Il tasso terminale sarà quindi del 6,5% e ciò sta provocando un forte aumento del costo del denaro per gli investitori nell’immobiliare, che però in molti casi deve essere ancora realizzato.
Secondo l’associazione di settore UK Finance, infatti, circa 800 mila mutui a tasso fisso andranno rifinanziati entro la seconda metà del 2023 e 1,4 milioni nel 2024 con un costo del capitale presumibilmente ben più alto. Alcuni effetti si stanno già facendo sentire: secondo la Nationwide Building Society i prezzi dell’immobiliare, nell’ultima settimana di giugno, erano in calo dell’3,5% anno su anno, una discesa battuta solo dalla crisi finanziaria del 2009.
I dati di Halifax, che i mutui li eroga, confermano il calo del mattone nel Regno Unito: a giugno il costo medio di una casa è diminuito del 2,6% rispetto all’anno precedente e dello 0,1% rispetto a maggio (si tratta della terza lettura negativa mese su mese). La contrazione è la più rapida dal 2011 e ha portato il costo medio di una abitazione a 285.932 sterline, corrispondenti a 334.681 euro. A Londra la contrazione è stata del 2,6% con una perdita media associata di 15 mila sterline. (riproduzione riservata)