skin track
Mattone, il patrimonio immobiliare pubblico nelle mani dello Stato vale quasi 61 miliardi
Politica Leggi dopo

Mattone, il patrimonio immobiliare pubblico nelle mani dello Stato vale quasi 61 miliardi

29 agosto 2025, 21:00

Spicca il Lazio con un tesoro da 18,5 miliardi. Pronti a finire sul mercato beni per circa 2 miliardi, si legge nel Resoconto generale sulle attività dello Stato per il 2024

Lo Stato italiano ha per le mani un tesoro da quasi 61 miliardi di euro, grazie agli immobili che possiede lungo la penisola. Sono però Lazio, Campania e Toscana a vantare la quota più ricca di mattone pubblico a livello nazionale, con controvalori che si attestano rispettivamente a 18,5, 8,4 e 5 miliardi di euro. Questa la fotografia scattata dalla seconda appendice del rendiconto generale del patrimonio dello Stato per il 2024, con dati aggiornati all’ultimo giorno di dicembre dello scorso anno, presentato alle Camere dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Gli immobili già pronti alla vendita

Altro dato che emerge è che il valore degli immobili pubblici già disponibili alla vendita sfiora i 2 miliardi di euro. Anche su questo aspetto primeggia la regione Lazio, pronta a immettere sul mercato un pacchetto di immobili valutato oltre 600 milioni. Seguono a distanza Lombardia e Sicilia che puntano, invece, a cedere immobili pubblici il cui valore è stimato in 163,2 e 143,6 milioni di euro. L’alienazione del patrimonio in eccesso o non utilizzato a pieno è però solo una delle strade che lo Stato italiano può percorrere per riuscire a trasformare l’immenso patrimonio immobiliare pubblico in uno strumento nelle mani del governo utile per tagliare un debito pubblico che ha ormai sfondato quota 3.000 miliardi. Per rappresentare solamente una ricchezza e non un costo a bilancio, il mattone pubblico va valorizzato, sfruttato in modo efficiente o dato in locazione, oltre che talvolta ceduto. Come d’altronde suggerisce il progetto del Tagliadebito lanciato da tempo da MF-Milano Finanza e Class Editori che ruota attorno alla valorizzazione degli immobili pubblici conferiti agli enti locali che potrebbero essere immessi poi in appositi fondi da collocare alla clientela retail. Una proposta che ha trovato la condivisione del numero uno del Mef Giorgetti e il sostegno del ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.

Per comprendere le sfide e le potenzialità del patrimonio pubblico nelle varie regioni italiane basta lasciar parlare la mappa fornita dal Conto dello Stato, per tipologia di immobili. Le abitazioni in mano allo Stato valgono complessivamente 759,6 milioni di euro. In particolare gli edifici gestiti dall’Istituto Autonomo Case Popolari in tutta Italia superano i 161,7 milioni di valore. Di questo ammontare, 117,9 milioni sono raggruppati nel Lazio, che guadagna così un altro primato regionale. Sul resto del podio figurano Campania (16 milioni) e Basilicata (12,4 milioni).

Più significativo risulta il valore dei «fabbricati non residenziali» in mani pubbliche. Si tratta di oltre 36,5 miliardi di euro, di cui 94,4 milioni riconducibili a «opere ancora in corso di costruzione». La sottocategoria «fabbricati industriali e costruzioni leggere» vale 50 milioni, di cui 11,3 milioni localizzati in Toscana e 10,3 milioni in Lombardia, non a caso la regione con il maggior volume di valore aggiunto industriale d’Italia. Il Lazio in questa classifica occupa l’ultimo posto della top tre, a quota 5,7 milioni.

Sempre sotto il cappello degli edifici statali «non residenziali» ci sono le «opere destinate al culto» diffuse nelle regioni tricolori, per un valore complessivo di 27,7 milioni. Spicca di nuovo il Lazio, che ne ospita all’incirca un terzo (9,4 milioni). Mentre gli edifici per il culto in Sicilia valgono poco meno di 7 milioni e in Toscana 2,8 milioni.

Valgono 23,2 miliardi gli immobili culturali in Italia

Passando poi alla categoria «beni immobili di valore culturale» che vale a livello italiano 23,2 miliardi di euro, protagonista indiscussa è la Campania. Da un lato, su 22 miliardi di «beni artistici» nazionali, la regione partenopea ne detiene 4,4 miliardi. A stretto giro e quasi a pari merito tra loro, seguono Lazio (3,1 miliardi) e Toscana (3 miliardi). Dall’altro lato, la Campania vanta quasi il totale del valore dei beni archeologici italiani: gli immobili di questa tipologia nella regione guidata da Napoli valgono 992,6 milioni sui complessivi 1,2 miliardi nazionali. Le altre due regioni più «ricche» in termini di beni archeologici non arrivano neanche a 70 milioni di valore ciascuna: la Toscana supera i 67,5 milioni mentre il Lazio sfiora i 60,5 milioni.

La lente di ingrandimento va spostata invece più verso le regioni del Nord Italia se si considera il valore delle «aree archeologiche e dei terreni sottoposti a tutela» che sono comunque una voce nella sezione della attività immobiliari fissate nel Conto dello Stato, anche se non sotto l’etichetta strettamente immobiliare bensì come componente della categoria «terreni», che vale per il portafoglio pubblico oltre 4 miliardi di euro. In particolare, i 700 milioni delle zone archeologiche e storiche da tutelare lungo la penisola, ben 354,5 milioni si riscontrano in Veneto, 145,9 milioni in Toscana e 49,7 milioni in Lombardia.

Poco più di 145 milioni di impianti sportivi

Una voce a sé stante nella quantificazione del patrimonio immobiliare statale contenuta nel resoconto è costituita dagli «impianti sportivi» nel portafoglio immobiliare pubblico. Anche in questo caso, si vede la concentrazione di quasi tutto il valore a livello nazionale in una regione: gli impianti sportivi nel Lazio valgono 136,6 milioni sui 146 milioni totali registrati in Italia. Veneto e Friuli Venezia Giulia si conquistano il secondo e il terzo posto sul podio sfiorando, rispettivamente, 4 e 3 milioni di valore delle infrastrutture sportive pubbliche sui propri territori.

Sempre più beni confiscati alla criminalità organizzata

La sezione dedicata agli immobili si conclude con uno spaccato dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel corso del 2024: il conto si chiude al 31 dicembre con 10 miliardi in più nelle casse dello Stato grazie agli immobili sottratti alle mafie rispetto all’anno precedente, sfiorando quota 337 milioni di euro, relativo a 889 beni. Le regioni con il più alto numero di sequestri sono la Sicilia con 333 immobili sottratti alla criminalità per un valore di 127,3 milioni, la Lombardia con 120 per 41 milioni e la Calabria con 104 per 47,7 milioni. Una doppia vittoria per lo Stato italiano. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)