Apollo, tramite Gamma Intermediate, esce da Lottomatica, ora una pura public company. Il fondo ha completato il collocamento, il settimo dal 2024, tramite un accelerated bookbuilding presso investitori istituzionali, di 53,55 milioni di azioni della società di scommesse per un incasso complessivo di 1,21 miliardi di euro. Si tratta del 21,3% del capitale sociale, la sua intera partecipazione.
Il prezzo di vendita è stato fissato a 22,5 euro per azione, a uno sconto modesto del 4,4% rispetto al prezzo di chiusura del 16 giugno a 23,54 euro per azione (-1,27% a 23,24 euro in chiusura il 17 giugno). L'accelerated bookbuilding è stato effettuato vicino ai massimi storici del titolo, toccati lo scorso 23 maggio a 24,06 euro.
La notizia non sorprende. Già lo scorso 9 maggio, dopo la fine del lock-up dal precedente accelerated bookbuilding, Gamma Intermediate aveva piazzato il 10,3% del capitale di Lottomatica a un prezzo di 19,1 euro per azione, sempre con uno sconto basso del 4,5%.
L’ultima operazione rimuove completamente dal titolo il cosiddetto effetto overhang (eccesso di carta sul mercato), «elemento che si era progressivamente ridotto grazie all’ottima gestione della discesa dell’azionista di riferimento nel capitale in questi due anni dalla quotazione», commenta Equita.
In attesa di verificare eventuali segnalazioni della modifica della struttura azionaria per effetto del piazzamento, «Lottomatica si pone oggi, quindi, come pura public company (in 10 anni l’ebitda è passato da 50 milioni agli 840-870 milioni previsti nella guidance 2025 e i dipendenti da 200 a 2800, ndr)». Gli altri azionisti sono Morgan Stanley (detiene il 3,588% del capitale), Capital Research (5,125%) e Norges Bank (3,18%), stando alle ultime comunicazioni Consob. Con il titolo che tratta a 7,7 volte l’ev/ebitda 2026 rispetto alle 7,7 di Française des Jeux e alle 8,4 di Opap, confermiamo il rating buy e il target price a 25 euro», aggiunge Equita. Gli altri azionisti sono Morgan Stanley (detiene il 3,588% del capitale), Capital Research (5,125%) e Norges Bank (3,18%).
Sicuramente, il collocamento conferma il forte interesse per il settore gaming (in settimana Entain è volata del 15% in scia all’upgrade della guidance 2025). «Confermiamo il nostro rating outperform su Lottomatica con un target price a 24,20 euro: l'approccio omnichannel ha permesso alla società di aumentare la sua quota di mercato in un business in rapida crescita», ha spiegato Mediobanca Research che vede nell’azienda un valore significativo e la possibilità di una revisione al rialzo delle stime.
Inoltre, l’m&a rimane la chiave della strategia del gruppo, alla luce anche della forte generazione di cassa (rendimento del free cash flow del 7% nel 2026). «Lottomatica è ora una public company pura e crediamo che il management sia nella posizione migliore per esplorare opzioni di crescita all’estero, supportato anche dalla sorprendente performance del prezzo delle azioni (+83% da inizio 2025 e +155% in due anni), che potenzialmente può sbloccare deal con scambio di azioni». A questo punto, per Intermonte (rating neutral e target price a 22,7 euro), è facile anche immaginare che con la prossima revisione del paniere l’azione Lottomatica (5,9 miliardi di euro la capitalizzazione di mercato) entrerà nell’indice Ftse Mib.
Nell’operazione Barclays Bank Plc, Deutsche Bank Ag hanno agito nel ruolo di lead joint global coordinators e joint bookrunners, Bnp Paribas, Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Unicredit nel ruolo di joint global coordinators e joint bookrunners, Apollo Capital Solutions, Berenberg, Btig, Jefferies e Morgan Stanley nel ruolo di joint bookrunners, Siebert in qualità di co-manager e Latham & Watkins come advisor legale del fondo. (riproduzione riservata)