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Leonardo punta sulla cybersicurezza: in arrivo un’acquisizione strategica di una società europea
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Leonardo punta sulla cybersicurezza: in arrivo un’acquisizione strategica di una società europea

17 giugno 2025, 14:40 Ultimo aggiornamento: 23:47

La conferma è arrivata dal presidente Pontecorvo al Paris Air Show. L’ad Cingolani anticipa un’alleanza tra Leonardo, Airbus e Thales nel settore spaziale entro la fine di luglio. Intanto è stato siglato un accordo con la britannica Pulsar Fusion

Leonardo punta sulla cybersecurity. Il colosso italiano della difesa è pronto a rafforzare la sua presenza nel settore della cybersecurity con una nuova acquisizione in Europa. A confermarlo è stato il presidente, Stefano Pontecorvo che, intervistato da Reuters durante l’Airshow di Parigi, ha sottolineato come la cyberdifesa sia ormai una componente cruciale all’interno dei moderni sistemi multidominio.

La nuova frontiera del multidominio

«La cyber diventa una componente essenziale del multidominio, che non è altro che un collegamento di tutto con tutto. Quel collegamento dev’essere sicuro, devi essere certo che il nemico non usi il tuo pezzo», ha dichiarato Pontecorvo. L’approccio multidominio, al centro della nuova strategia di Leonardo, punta a integrare tutti i livelli operativi – terra, aria, mare, spazio e cyber – in un ecosistema sicuro.

D’altra parte, le guerre moderne non si combattono più soltanto con armamenti tradizionali, ma attraverso infrastrutture digitali e sistemi interconnessi, vulnerabili agli attacchi informatici. Leonardo, che negli ultimi anni ha già investito parecchio nella digitalizzazione e nella protezione dei dati, intende ora consolidare la propria business line cyber attraverso una strategia di crescita esterna.

Sebbene Pontecorvo non abbia rivelato il nome dell’azienda target né dato dettagli sulla tempistica della potenziale acquisizione, il percorso intrapreso era già stato tracciato in precedenza dal ceo, Roberto Cingolani. Lo scorso ottobre, infatti, Cingolani aveva confermato che il gruppo sta valutando decine di potenziali acquisizioni in Italia e all’estero, con l'obiettivo di rafforzare competenze e tecnologie, pur mantenendo un profilo prudente sugli investimenti: nessuna operazione singola, aveva precisato, supererà il 15% del fatturato della divisione cybersecurity. 

Altrove, Leonardo insieme a Rheinmetall corre per acquistare Iveco Defence, valutata 1,5 miliardi di euro. Il mese scorso Iveco, controllata di Exor, ha deciso di procedere allo spin-off del business della difesa e sta valutando diverse manifestazioni preliminari di interesse da parte di potenziali acquirenti. Il nodo è il prezzo, visto che l’obiettivo di Exor è spuntare 2 miliardi. Comunque, tra i quattro pretendenti in gara (Indra, Knds e Csg) la coppia Leonardo-Rheinmetall resta la favorita, anche dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha detto che Iveco Defence dovrebbe rimanere in mani italiane, «perché è una parte importante dell'industria italiana», anche se la decisione relativa alla cessione spetta agli azionisti del gruppo.

Possibilità di cooperazioni industriali tra player europei

L’interesse di Leonardo per il settore non è casuale: l’azienda ha previsto, infatti, una crescita a doppia cifra nel comparto della cybersecurity nei prossimi anni. Un’espansione favorita da uno scenario internazionale sempre più complesso, dove la minaccia informatica si evolve rapidamente e richiede risposte diversificate. «La minaccia sta diventando sempre più articolata, per cui c’è bisogno di diverse soluzioni e in questi campi ci sono specifiche specializzazioni», ha spiegato Pontecorvo, aprendo anche alla possibilità di cooperazioni industriali tra player europei.

Possibili nuove partnership che l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, vede anche nel programma internazionale di difesa Global Combat Air Programme nato dalla collaborazione tra Italia, Regno Unito e Giappone per lo sviluppo di un caccia di nuova generazione, ma la decisione spetterà ai governi coinvolti.

In quest’ottica, un'eventuale partecipazione dell'Arabia Saudita al programma rappresenterebbe un'opportunità strategica significativa, aprendo l'accesso a un mercato di grandi dimensioni e con un enorme potenziale, ha precisato il ceo sempre dall’Airshow di Parigi.

Non solo. Cingolani ha anticipato che Leonardo, Airbus e Thales valuteranno la fattibilità di un'alleanza nel settore spaziale entro la fine di luglio, quando si aspetta anche novità su una possibile joint venture internazionale per la divisione aerostrutture del gruppo.

Accordo con la britannica Pulsar Fusion

Proprio con la francese Thales, Leonardo ha firmato un memorandum d'intesa per i propulsori sviluppati dalla britannica Pulsar Fusion. La società di propulsione a fusione ha precisato che l'accordo copre i suoi propulsori a effetto Hall Moonranger da 5 kilowatt attualmente in fase di test dal vivo.

L’intesa segue la costituzione, annunciata il 16 giugno, della joint venture 50/50 tra Leonardo e Baykar per lo sviluppo di tecnologie per sistemi a pilotaggio remoto con l’obiettivo di valorizzare le sinergie industriali tra i due gruppi. Nella presentazione del piano industriale lo scorso 11 marzo Leonardo aveva indicato un obiettivo per la joint venture di fatturato cumulato nel quinquennio 2025-2029 pari a circa 600 milioni.

Il ceo Cingolani ha dichiarato che la nuova società prevede di ottenere la relativa certificazione in Italia nel 2026 e di iniziare la consegna dei prodotti nello stesso anno. I due team sono già al lavoro per integrare le loro tecnologie complementari, che includono i payload, i sensori, i sistemi di controllo del volo, l'avionica e i radar di Leonardo con due piattaforme drone di produzione turca, il Bayraktar TB3 e l'Akinci.

Il titolo in borsa

Sul titolo Leonardo a Piazza Affari hanno prevalso le prese di profitto (-1,79% a 48,24 euro in chiusura) dopo che ha guadagnato il 130% circa in un anno. Equita ha confermato il rating hold e il target price a 50 euro, lo stesso giudizio (neutral) di Banca Akros che ha un prezzo obiettivo a 52 euro. Invece, Mediobaca Research ha ribadito il rating positivo outperform (target price a 51 euro). (riproduzione riservata)



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