Il Dow Jones guadagna 222 punti e sale dello 0,66% a 34.061 punti, lo S&P 500 segna +0,94% a 4.358 e il Nasdaq Composite balza dell’1,38% a 13.478. Performance trainate dai dati sul mercato del lavoro inferiori alle attese, che allentano i timori di altri interventi rialzisti sui tassi, rinforzando il sentiment risk-on degli investitori.
Si conclude così la migliore settimana dall’ottobre 2022: Dow Jones +5,07%. Per l’S&P 500 il progresso è del 5,85% e per il Nasdaq del 6,61%.
Il rendimento del Treasury a 10 anni scende al 4,5% (-2%), mentre il dollaro si indebolisce a 1,07 sull'euro (-1%). Infine il petrolio cala a 81 dollari al barile.
Wall Street apre la seduta in rialzo dopo lo sprint del 2 novembre, provocato dalla speranza di una fine accelerata della stretta monetaria (la Fed ha mantenuto di nuovo i tassi invariati tra il 5,25 e il 5,5%). Alle 19:30 i rialzi aumentano con gli indici che si avviano a chiudere la migliore settimana del 2023, con cinque sedute di fila in rialzo: il Dow Jones sale dello 0,8%, l’S&P 500 dell’1,15% e il Nasdaq addirittura dell’1,5%. Il 3 novembre, invece, le borse Usa festeggiano i dati deboli del mercato del lavoro, che rinforzano la convinzione di un taglio dei tassi prima del previsto. Nello specifico, a ottobre le buste paga non agricole sono aumentate di 150 mila unità, ben al di sotto delle aspettative (180 mila).
Anche il tasso di disoccupazione ha battuto le attese, nel senso che si è attestato al 3,9%, sopra il 3,8% del consenso. Infine, i guadagni medi sono cresciuti dello 0,2% su base mensile rispetto alle previsioni di un incremento dello 0,3%. La prospettiva di una Fed meno falco non giova però alla valuta americana: il cambio euro-dollaro è salito a 1,0730 (+1,04%). Anche il rendimento dei Treasury americani continua a sgonfiarsi: quello del decennale è sceso al 4,44%. Infine il petrolio scambia al ribasso: il prezzo del Brent e del Wti è diminuito del 2%. Ecco cinque titoli da monitorare.
Alle 15:30 il titolo Amazon sale dello 0,5%. Prezzi gonfiati illegalmente e margini di guadagno ritoccati a danno dei venditori indipendenti. Sono queste le accuse che la Federal Trade Commission (Ftc) ha rivolto ad Amazon negli Stati Uniti. Secondo l’Antitrust americana, il colosso dell’ecommerce di Jeff Bezos avrebbe utilizzato un algoritmo segreto che avrebbe portato un miliardo di dollari di profitti in più.
Alle 15:30 le azioni Apple cedono il 2,3%. Cupertino ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio 2023-2024 con un fatturato di 89,5 miliardi (-1%), superiore alle stime degli analisti (89,3 miliardi). In crescita invece l’utile netto, salito a 22,95 miliardi (+10,8%) e anch’esso sopra le stime (21,8 miliardi). Il dato che ha più preoccupato gli osservatori riguarda il business in Cina, terzo mercato per Apple dopo Usa e Ue: nel Dragone le vendite sono scese a 15 miliardi (-2,5%) dopo il divieto ai dipendenti degli enti statali di utilizzare dispositivi Apple.
Alle 15:30 il titolo Paramount sale del 5,5%. Il gigante dell’intrattenimento ha superato le aspettative. Nel trimestre Paramount ha registrato un utile per azione di 30 centesimi su un fatturato di 7,13 miliardi, mentre gli analisti avevano previsto 10 centesimi per azione su 7,1 miliardi di ricavi.
Alle 15:30 le azioni Starbucks crescono dello 0,7%. Il gigante della caffetteria ha diffuso il suo piano di crescita fino al 2030, che prevede più bar e meno spese. In particolare, Starbucks prevede di aggiungere 17 mila store in tutto il mondo – 15 mila al di fuori degli Stati Uniti – e di tagliare 3 miliardi di costi nei prossimi tre anni.
Alle 15:30 il titolo Fortinet cede il 18%. La società di sicurezza informatica ha deluso le aspettative e ha fornito delle previsioni di crescita deboli. Nel terzo trimestre Fortinet ha toccato gli 1,33 miliardi di ricavi e si aspetta tra 1,38 e 1,44 miliardi di fatturato nel trimestre in corso. Invece gli analisti prevedevano rispettivamente 1,35 miliardi e 1,5 miliardi. (riproduzione riservata)