Positiva la prima seduta di Wall Street dopo la pausa di Natale. Il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,4%. lo S&P500 dello 0,4%, il Nasdaq dello 0,5%. I segnali di raffreddamento dell'inflazione rafforzano le aspettative di una svolta accomodante della politica monetaria della Fed il prossimo anno, spingendo lo S&P 500 vicino al suo massimo storico di chiusura toccato a gennaio 2022. Venerdì scorso i listini Usa hanno chiuso in rialzo dopo che il report sulle spese per consumi personali (Pce) ha mostrato che l'inflazione continua a scendere verso l'obiettivo medio annuo della Fed del 2%.
Chiusura in rialzo per il petrolio a New York. Al Nymex un barile di Wti passa di mano a 75,66 dollari (+2,8%), mentre anche il Brent sale a 81,05 dollari al barile (+2,5%). Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, mentre i recenti attacchi degli houthi alle navi cargo hanno interrotto il commercio globale. Nel frattempo, la danese Maersk ha dichiarato di prepararsi a riprendere le operazioni nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, in seguito alla formazione di una task force multinazionale per proteggere le navi commerciali nell'area. E in serata la compagnia di navigazione Msc ha confermato l'attacco a una sua nave nel Mar Rosso. Si tratta della nave portacontainer United VIII. «Tutto l'equipaggio è al sicuro, non sono stati segnalati feriti ed è in corso una valutazione approfondita della nave».
Le borse americane restano al di sopra della parità. Alle 19:20 il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,35% e il Nasdaq lo 0,41%. Ancora fermo il rendimento del Treasury a 10 anni che si mantiene al 3,9%. In rialzo i prezzi del petrolio con il Brent che risale sopra gli 80 dollari al barile, a quota 81, 1 (+3%), e il Wti vicino ai 76 dollari al barile (+3,2%).
Nell’ultima settimana dell’anno, che non ha grandi eventi in calendario, gli investitori guardano a quelle che potrebbero essere le novità del 2024. Tra queste, già nelle prime settimane dell’anno secondo alcuni esperti, potrebbe esserci l’approvazione da parte della Sec del primo etf su bitcoin. La moneta virtuale, intanto, alle 17:45 di martedì 26 dicembre scambia a 42.200 dollari.
«Per gli investitori in etf, questo sarebbe il miglior prodotto sul mercato», ha detto Bryan Armour, direttore della ricerca sulle strategie passive per il Nord America di Morningstar a Cnbc. «Tutte le altre opzioni al momento hanno difetti di vario tipo».
Le borse americane riaprono i battenti dopo la chiusura nel giorno di Natale in leggero rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 guadagna lo 0,11% e il Nasdaq lo 0,23%. L’ultima settimana finanziaria del 2023 non presenta appuntamenti di grande rilievo, fatto salvo per i consueti sussidi settimanali di disoccupazione e per alcuni dati sul mercato immobiliare. Gli investitori continuano a prevedere che nel 2024 la Fed sarà più colomba di quanto annunciato (la banca centrale ha dichiarato che taglierà tre volte i fed fund, ora al 5,25-5,5%), una visione dovuta ai nuovi rallentamenti dell’inflazione e alle prime frenate del pil Usa, rivisto dal +5,2% al +4,9% nel terzo trimestre.
In questo contesto il cambio euro-dollaro sale a quota 1,10 (+0,1%) e anche la pressione sui Treasury rimane contenuta (il calo dei tassi rende il debito pubblico americano più sostenibile ma indebolisce la moneta a stelle e strisce): il rendimento del decennale è fermo al 3,9%. Il petrolio, invece, punta a chiudere il 2023 in grande spolvero: il prezzo del Brent sale del 2,3% e quello del Wti del 2,6%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 26 dicembre.
Alle 15:30 il titolo Intel apre in rialzo dell’1,8%. La società di chip riceverà dal governo israeliano un maxi incentivo da 3,2 miliardi per un nuovo impianto. La notizia era nell’aria da tempo (l’aveva anticipata a giugno il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu) e martedì 26 dicembre Intel ha confermato il progetto. Il valore totale dell’investimento è di 25 miliardi: si tratta dell’operazione più grande mai fatta dalla società americana in Israele.
Alle 15:30 le azioni del Manchester United guadagnano quasi il 3%. Il miliardario britannico Jim Ratcliffe acquisirà il 25% delle azioni del club inglese, valutato in totale 6,3 miliardi, debito compreso. Ratcliff, fondatore della compagnia petrolchimica Ineos e uomo più ricco di Gran Bretagna, pagherà 33 dollari per azione mentre il titolo del Manchester scambia intorno ai 20 dollari. Il miliardario investirà 300 milioni per ristrutturare lo storico stadio Old Trafford.
Alle 15:30 il titolo Bristol Myers Squibb cresce dello 0,3%. Il gigante farmaceutico acquisirà l’azienda di terapie radiofarmaceutiche RayzeBio per circa 4,1 miliardi. Bristol Myers pagherà 62,5 dollari per azione in contanti, più del doppio del prezzo di chiusura di RayzeBio venerdì, cioè a 30,57 dollari. Per il colosso americano si tratta della seconda acquisizione nel giro di pochi giorni: prima di Natale Bristol Myers aveva messo le mani su Karuna Therapeutics, azienda di farmaci per le neuroscienze, in cambio di 14 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Apple sono piatte. La Casa Bianca non si oppone al divieto di vendita negli Usa degli Apple Watch Serie 9 e Ultra 2. Il presidente Joe Biden ha rifiutato di porre il veto sul blocco delle importazioni degli ultimi due modelli di orologi di Cupertino, successivo alla denuncia dell’azienda di tecnologia farmaceutica Masimo. La società californiana ha citato in giudizio la big tech accusandola di aver inserito negli Apple Watch, senza autorizzazione, la sua tecnologia brevettata sulla misurazione dell’ossigeno nel sangue.
Alle 15:30 il titolo Nvidia è in rialzo dello 0,6%. Il produttore di chip e i suoi dipendenti hanno donato 15 milioni ad alcune organizzazioni no-profit israeliane e straniere che sostengono i civili colpiti dalla guerra in Israele. Il gigante americano, inoltre, ha messo centinaia di computer a disposizione delle famiglie evacuate in Israele e ha fornito migliaia di pasti caldi. L’attenzione di Nvidia per il conflitto è legata anche alla presenza di uno dei suoi dipendenti, Avinatan Or, tra gli ostaggi catturati da Hamas. (riproduzione riservata)