Subito superato lo scivolone della vigilia, che aveva interrotto una serie di nove rialzi consecutivi a Wall Street. Il Dow Jones chiude così con un guadagno dello 0,9%, lo S&P500 dell’1%, il Nasdaq dell’1,3%.
Ikea ha intanto avvertito che i suoi prodotti potrebbero giungere a destinazione con enormi ritardi a causa della crisi in corso nel Mar Rosso. Il colosso svedese del mobile sta valutando altre opzioni per garantire la disponibilità dei propri prodotti e la sicurezza del personale coinvolto, dal momento che si appoggia a una rete di operatori di navi container esterni e non possiede navi proprie. «La situazione nel Canale di Suez comporterà ritardi e potrebbe causare limiti di disponibilità per alcuni prodotti Ikea», ha spiegato l'azienda svedese in una nota.
Si stima che gli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro le navi mercantili nel Mar Rosso, iniziati la scorsa settimana in segno di protesta contro i bombardamenti di Israele a Gaza, abbiano comportato il dirottamento di 80 miliardi di dollari di merci dal Medio Oriente verso l'Africa. La svedese Electrolux, la più grande azienda di elettrodomestici al mondo, ha istituito una task force per trovare percorsi alternativi e identificare le consegne prioritarie.
Wall Street apre la seduta in deciso rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 salgono dello 0,8%, mentre il Nasdaq guadagna l’1,1%. Le borse Usa corrono perché il pil del terzo trimestre degli Stati Uniti è stato rivisto al ribasso dal +5,2 al 4,9% per il minor valore attribuito alle spese personali. Male anche l’indice sull’attività manifatturiera regionale dalla Fed di Philadelfia è sceso a dicembre a -10,5 punti dai -5,9 punti di novembre, sotto il consenso (-3 punti).
Alle 15:30 il titolo Warner Bros cede il 4%. I ceo di Warner Bros, David Zaslav, e di Paramount (-3,5%), Bob Bakish, hanno iniziato a discutere di una possibile fusione che darebbe vita a un gigante da 40 miliardi. L’unione proietterebbe le due società in una nuova dimensione e permetterebbe loro di sfidare i colossi americani dello streaming, come Netflix e Amazon. Inoltre, genererebbe vantaggi contabili dovuti alle sinergie sui costi (preludio di possibili licenziamenti), che permetterebbero di alleggerire i passivi di bilancio.
Alle 15:30 le azioni Tesla salgono del 2% nonostante la nuova sventura in Scandinavia. La casa di Elon Musk è finita sotto indagine da parte dell’ente norvegese per la sicurezza stradale per i guasti alle sospensioni delle auto elettriche dell’azienda. Se riterrà il rischio «serio» l’agenzia potrebbe raccomandare a Tesla di richiamare i veicoli S e X per sostituire i bracci di controllo inferiori posteriori difettosi. La società di Musk ritiene invece che i guasti siano dovuti agli abusi dei conducenti.
Alle 15:30 il titolo Microsoft cresce dello 0,8%. Un gruppo di 11 autori di opere non fiction ha fatto causa a OpenAI e Microsoft negli Stati Uniti, mentre l’editore Axel Springer ha scelto la via del dialogo e ha da poco firmato un accordo con l’azienda guidata da Sam Altman. ChatGpt è stato addestrato attingendo a un’enorme mole di dati tratti anche da opere coperte da copyright, senza che agli autori fosse dato alcun riconoscimento.
Alle 15:30 le azioni Micron balzano del +8%. La società di chip ha superato le stime sugli utili e sui ricavi. Micron ha chiuso il primo trimestre con una perdita di 95 centesimi ad azione, sotto gli 1,01 dollari ad azione previsti, mentre i ricavi sono saliti a 4,73 miliardi (consenso a 4,63 miliardi). Il produttore di chip prevede di finire il secondo trimestre con una perdita di 28 centesimi ad azione, stima migliore di quella fornita dagli analisti.
Alle 15:30 il titolo Citigroup guadagna lo 0,6%. La banca americana chiuderà un’altra attività per rispettare il suo piano di riorganizzazione aziendale denominato Progetto Bora Bora. Si tratta del business dei debitori globali in difficoltà, che commercia in obbligazioni e altri titoli di società in fallimento o prossime alla bancarotta. Le persone che dovrebbero perdere il lavoro sono circa 40.(riproduzione riservata)