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The Street 9 gennaio – le news da Wall Street

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La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate, Nasdaq +0,1%. L’allarme della Banca Mondiale: nel 2024 la crescita globale frenerà ancora

09 gennaio 2024, 14:39 Ultimo aggiornamento: 22:11

La Commissione Ue esamina l’investimento di Microsoft in OpenAI; la capitalizzazione record di Nvidia; il nuovo sciopero dei lavoratori di Amazon in Uk; Alphabet rischia di pagare 7 miliardi per aver violato un brevetto; BioNTech prevede che nel 2025 i ricavi torneranno a crescere | IL VIDEO - THE STREET | Boeing, la crisi del 737 Max 9 si aggrava | AI, la Commissione Ue esamina l’investimento di Microsoft in OpenAI | Vi basta il 10%? Ecco 50 azioni e obbligazioni che rendono più del Btp

Wall Street debole e incerta sulle cupe previsioni della Banca Mondiale: il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,4%, l’S&P500 dello 0,1% mentre il Nasdaq ha segnato un rialzo dello 0,1%. Secondo la Banca Mondiale, l’economia globale si appresta a registrare il peggior mezzo decennio di crescita degli ultimi 30 anni. Secondo il Global Economic Prospects nel 2024 la crescita globale rallenterà per il terzo anno consecutivo, scendendo al 2,4% dal 2,6% del 2023. In generale, le borse Usa restano concentrate sui dati sull’inflazione di dicembre, che saranno diffusi giovedì 11 gennaio e indirizzeranno le prossime mosse della Fed

Ore 20:00. Borse Usa contrastate

Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 20:00 il Dow Jones cede lo 0,4%, mentre l’S&P 500 è piatto e il Nasdaq sale dello 0,2%. Il titolo peggiore sui listini americani è Chevron, che cede il 2%. Seguono Dow (-1,9%), Walt Disney (-1,5%), Cisco (-1,4%), Goldman Sachs (-1,35%) e American Express (-1,2%), mentre si riprende Boeing. Per il produttore di aerei il rosso è solo dello 0,8% dopo il -8% dell’8 gennaio causato dai guai ai portelloni, che hanno fermato a terra i suoi 737 Max 9. Il migliore di giornata è invece Saleforce (+0,8%), alle cui spalle emergono Merck (+0,75%), Visa (+0,3%), 3M (+0,3%) e Walmart (+0,2%). 

Ore 17:30. Borse Usa in rosso in attesa dei dati sull’inflazione. Il rendimento del Treasury decennale supera il 4%

Wall Street prosegue la seduta in calo. Alle 17:30 il Dow Jones cede lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,15%. Le borse americane attendono il dato sull’inflazione di dicembre (uscirà giovedì 11 gennaio) con nervosismo: un nuovo rallentamento rafforzerebbe le previsioni dei mercati, che stimano sei tagli dei tassi d’interesse nel 2024 per complessivi 150 punti base, mentre la Fed ne ha indicati solo tre (i fed fund sono al 5,25-5,5%).  

In questo contesto di incertezza il rendimento del Treasury decennale torna a salire e supera il 4%. La valuta americana invece si rafforza con il cambio euro-dollaro che scende a quota 1,0929 (-0,18%). Dopo il pesante calo dell’8 gennaio, invece, il petrolio ritorna a correre (Brent +2,4% e Wti +2,6%) a causa dei timori di una nuova escalation in Medio Oriente: Hamas infatti ha invitato i Paesi musulmani a intervenire nel conflitto con Israele. 

Ore 15:30. Borse Usa in rosso in attesa dei dati sull’inflazione. Nvidia ai massimi

Wall Street apre la seduta in calo. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,55% e il Nasdaq lo 0,6%. Sulle borse americane sale il nervosismo in vista dei dati sull’inflazione di dicembre e sul mercato del lavoro, che verranno diffusi giovedì 11 gennaio. Oggi 9 gennaio, invece, arrivano buone notizie sul fronte del deficit commerciale, sceso a novembre a 63,2 miliardi dai 64,5 miliardi di ottobre. La cifra è inferiore al consenso, che aveva indicato un divario di 65 miliardi.

Nello specifico, le esportazioni totali sono diminuite a 253,7 miliardi (-1,9%) mentre le importazioni si sono ridotte a 316,9 miliardi (-1,9%). Il deficit è diminuito con la Cina (da 2,4 a 21,5 miliardi) e con l’Ue (da 3,5 a 15,6 miliardi di dollari). Ecco cinque titoli da monitorare martedì 9 gennaio 2024.

La Commissione Ue esamina l’investimento di Microsoft in OpenAI

Alle 15:30 il titolo Microsoft cede lo 0,5%. La Commissione Europea accende il faro sul finanziamento della big tech a OpenAI. L’istituzione guidata da Ursula von der Leyen verificherà se l’investimento da circa 13 miliardi nella startup di Sam Altman viola le norme Ue sulle concentrazioni di mercato. L’operazione è datata gennaio 2023 e ha permesso a Microsoft prima di entrare in possesso del 49% della società che ha creato ChatGpt. Poi, dopo la cacciata di Altman e il suo successivo richiamo, di acquisire un potere sempre maggiore nella governance di OpenAI.

La capitalizzazione record di Nvidia

Alle 15:30 le azioni Nvidia perdono lo 0,3%. Il gigante dei chip per l’AI ha raggiunto gli 1.300 miliardi di capitalizzazione, livello record, spinto dai nuovi processori grafici desktop (GeForce Rtx 40 Super) che sfruttano l’Intelligenza Artificiale e sono destinati agli appassionati di videogiochi. Ma c’è dell’altro: Nvidia ha annunciato anche altri componenti e software innovativi basati sempre sull’AI, la nuova tecnologia che nel 2023 ha permesso al valore del titolo di triplicare.

Il nuovo sciopero dei lavoratori di Amazon in Uk

Alle 15:30 il titolo Amazon è piatto. I dipendenti del nuovo centro di distribuzione del gigante dell’e-commerce a Birmingham, in Inghilterra, hanno indetto uno sciopero per protestare contro le condizioni salariali e lavorative imposte dalla big tech. Si allarga così il numero di lavoratori di Amazon che hanno incrociato le braccia nell’ultimo anno: la protesta più importante è avvenuta durante il Black Friday, ma secondo il colosso americano non ha causato grossi disagi.

Alphabet rischia di pagare 7 miliardi per aver violato un brevetto

Alle 15:30 le azioni Alphabet Classe A salgono dello 0,5%. La holding di Google dovrà difendersi di fronte a una giuria federale di Boston dall’accusa è di aver violato i brevetti di Singular Computing. Alphabet avrebbe rubato la tecnologia della società fondata dallo scienziato Joseph Bates per sviluppare i processori che supportano le funzionalità di Intelligenza Artificiale nella Ricerca Google, in Gmail, in Google Translate e in altri servizi. La richiesta di risarcimento si aggira sui 7 miliardi.

BioNTech prevede che nel 2025 i ricavi torneranno a crescere

Alle 15:30 il titolo BioNTech cede il 3%. Il gigante della biotecnologia prevedere che i ricavi torneranno a crescere nel 2025. Entro questa data sarà terminato il declino delle entrate generate dal vaccino contro Covid-19 mentre gli investimenti nel campo oncologico inizieranno a dare i primi frutti, anche se il lancio dei primi farmaci contro il cancro partirà dal 2026. Per il 2024, invece, BioNTech stima 3,28 miliardi di ricavi, meno dei 4-5 miliardi previsti per il 2023. (riproduzione riservata)



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