skin track
Vai al VideoCenter

The Street 2 novembre – le news da Wall Street

Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rialzo: Dow Jones +1,7%. Gli investitori vedono la fine degli aumenti dei tassi

02 novembre 2023, 13:48 Ultimo aggiornamento: 21:35

Ferrari batte le attese e alza la guidance, Starbucks vola grazie al menù autunnale alla zucca, Amazon apre il bnpl alle piccole imprese, Moderna paga la svalutazione dei vaccini e Uber si accorda con gli autisti | IL VIDEO | Ferrari, utile sopra le stime a 332 milioni nel trimestre. Il gruppo alza la guidance per il 2023 | Un chip cinese potrebbe superare i prodotti americani più avanzati | I veicoli elettrici dovevano essere la risposta. Ora sono diventati il problema

Il Dow Jones chiude in rialzo di oltre 500 punti, mentre i rendimenti dei Treasury scendono (4,67%). Nel dettaglio l’indice Dow Jones ha guadagnato 564 punti (+1,7%) per attestarsi a 33.839, nella seduta migliore da giugno. Lo S&P 500 ha registrato invece un progresso dell'1,9% a 4.318 punti. È stata anche la prima volta che l’indice S&P 500 ha realizzato un incremento  superiore all’1% da febbraio. Infine il Nasdaq è salito dell’1,8% fino a quota 13.294.

20:00 il Dow Jones sale dell’1,5%

Wall Street continua a correre. Alle 20:00 il Dow Jones sale dell’1,5%, l’S&P 500 dell’1,75% e il Nasdaq dell’1,7%. Le borse Usa vedono la fine della stretta dopo che la Fed, l’1 novembre, ha mantenuto i tassi invariati tra il 5,25 e il 5,5%.

Tra i titoli si segnala il +4% di Nike, il +3,5% di Walgreens, il +3% di Caterpillar, il +2,4 di Walt Disney e il +2,1% di Goldman Sachs. Anche Apple scambia in rialzo del 2%: a mercati chiusi Cupertino diffonderà i conti trimestrali, ultima delle big tech. Gli occhi sono puntati sulle consegne del nuovo iPhone 15.

Ore 17:00. Borse Usa in rialzo dopo la Fed. Il mercato del lavoro si raffredda

Wall Street prosegue la seduta in deciso rialzo. Alle ore 17:00 gli effetti del nuovo stop della Fed sui tassi spingono il Dow Jones in rialzo dell’1,2%, l’S&P 500 dell’1,5% e il Nasdaq dell’1,4%. A spingere le borse Usa sono anche i nuovi dati sul mercato del lavoro. Nella settimana conclusasi il 28 ottobre il numero di americani che hanno richiesto il sussidio di disoccupazione è salito di 5 mila unità a 217 mila. Il dato supera le attese, ferme a quota 210 mila, e segna il valore più alto di richieste in quasi due mesi. Un rallentamento dell’occupazione, che comunque resta molto forte, fa gioire i mercati perché l’inflazione americana è spinta dai consumi, che diminuiscono con l’aumentare dei disoccupati.

Altri dati macro di giornata, nel terzo trimestre la produttività del lavoro del settore non agricolo è salita del 4,7%, accelerando dal +3,6% del trimestre precedente e superando le aspettative (+3,1%). Si tratta della crescita della produttività del lavoro più alta dal terzo trimestre del 2020. Nel dettaglio la produzione è aumentata del 5,9% mentre le ore lavorate sono aumentate dell’1,1%.

Il costo unitario del lavoro nel settore delle imprese non agricole è diminuito invece dello 0,8% dopo il +3,2% dei tre mesi precedenti. Le attese erano per un rialzo dello 0,7%. Si tratta del primo calo trimestrale del costo del lavoro dal quarto trimestre del 2022. Al contrario, su base annua il costo unitario del lavoro è salito dell’1,9%, comunque il ritmo di crescita più debole dal secondo trimestre del 2021.

Ore 14:30. Borse Usa in rialzo dopo la Fed. Vola Starbucks, Moderna in difficoltà

Wall Street apre in forte rialzo la seduta successiva alla riunione della Fed, che ha lasciato i tassi d’interesse invariati tra il 5,25 e il 5,5%. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,8%, l’S&P 500 dell’1,1% e il Nasdaq dell’1,3%. Il nuovo stop della Fed ha fatto volare le borse Usa ma ha colpito il dollaro: alle 14:30 il cambio euro-dollaro è arrivato a quota 1,0657 (+0,84%).

L’altro effetto della decisione della banca centrale americana si nota sul rendimento dei Treasury: quello del decennale è sceso al 4,64%. Insomma, con questi valori in gioco sembra che i mercati inizino a sperare in un taglio dei tassi d’interesse prima del previsto. Infine, la seduta sorride anche al petrolio: il prezzo del Brent è cresciuto dell’1,1% e quello del Wti dell’1%. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 2 novembre.

1. Ferrari batte le attese e alza la guidance

Alle 14:30 il titolo Ferrari sale del 5%. La società di Maranello ha chiuso il terzo trimestre con ricavi netti pari a 1,544 miliardi di euro (+23,5%), con consegne totali sopra le attese e pari a 3.459 unità (+8,5%). L’utile netto è anch’esso sopra le stime ed è di 332 milioni (+46%). Ferrari ha alzato tutte le stime per il 2023 e prevede ricavi a 5,9 miliardi (da 5,8 miliardi) ed ebit adjusted a 1,57 miliardi (era tra 1,51 e 1,54 miliardi).

2. Starbucks vola grazie al menù autunnale alla zucca

Alle 14:30 le azioni Starbucks balzano del 10%. Il colosso del caffè ha superato le aspettative: l’utile per azione di 1,06 dollari ha superato i 97 centesimi previsti mentre i 9,37 miliardi di fatturato hanno oltrepassato i 9,29 miliardi stimati. Le sedi nazionali hanno sovraperformato anche grazie al successo del menù autunnale, famoso per la birra fredda alla crema di zucca e il latte speziato alla zucca.

3. Amazon apre il bnpl alle piccole imprese

Alle 14:30 il titolo Amazon sale dell’1%. Il colosso dell’e-commerce estenderà la sua opzione buy now pay later (in partnership con Affirmsi) ad Amazon Business, la piattaforma che si rivolge alle aziende. Il servizio offre prestiti che vanno da 100 a 20 mila dollari e sarà disponibile entro il Black Friday (24 novembre): sarà specifico per gli imprenditori individuali e le piccole imprese. 

4. Moderna paga la svalutazione dei vaccini

Alle 14:30 le azioni Moderna cedono il 12%. Nel terzo trimestre la multinazionale farmaceutica ha riportato un forte rosso a causa della svalutazione dei vaccini Covid inutilizzati. La perdita per azione ha raggiunto i 9,53 dollari mentre i ricavi di 1,83 miliardi hanno superato gli 1,40 miliardi previsti dagli analisti. Il fatturato, comunque, è crollato rispetto ai 3,36 miliardi registrati nel terzo trimestre del 2022, quando i casi di Covid negli Usa erano in aumento.

5. Uber e Lyft si accordano con gli autisti

Alle 14:30 il titolo Uber guadagna il 4,5%. La società di rideshare e Lift hanno accettato di pagare 328 milioni per archiviare l’accusa di aver trattenuto illegalmente gli stipendi agli autisti dello Stato di New York e di non aver concesso loro il congedo di malattia retribuito obbligatorio. L’ufficio del procuratore generale ha affermato che si tratta del più grande risarcimento mai ottenuto per questo tipo di accuse. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)