Borse Usa da record: il Dow Jones (+0,4%) supera per la prima volta nella storia i 38.000 punti mentre l’S&P500 (+0,2%) tocca un nuovo record a 4.850 punti. Nasdaq +0,3%. Mentre Apple nel durante supera di nuovo i 3.000 miliardi di capitalizzazione ma poi chiude a 2.998 miliardi con un rialzo dell’1,2%.
Le borse Usa si avvicinano al termine della seduta sopra la parità. Alle 20:00 il Dow Jones e l’S&P 500 salgono dello 0,3%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,4%.
Sulle borse Usa è una giornata di record con l’indice S&P 500 che ha raggiunto un nuovo massimo intraday a 4.863,38 punti. In attesa dei dati su pil e deflatore pce il rendimento del Treasury decennale resta sopra il 4% (è al 4,1%). Il petrolio invece si infiamma (Brent +2,3%, sopra gli 80 dollari a barile, e Wti +2,45%) dopo il nuovo attacco degli Houthi a una nave cargo dell’esercito statunitense nel Mar Rosso.
Wall Street prosegue la seduta in rialzo. Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,4%, l’S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,5%. La seduta del 22 gennaio è scarica di dati macro: in giornata viene diffuso solo il superindice, che anticipa l’andamento del ciclo economico. A novembre l’indicatore è sceso dello 0,1% a livello mensile e in particolare la componente coincident è salita dello 0,2%, mentre quella lagging si è ridotta dello 0,5%. Gli investitori dovranno aspettare giovedì e venerdì per scoprire se l’economia americana resta ancora tonica e per capire se l’inflazione negli Usa rallenterà ancora (leggi sotto). In attesa anche delle nuove trimestrali della settimana (su tutte Tesla e Netflix), i migliori titoli di Wall Street restano Walt Disney (+1,3%), Goldman Sachs (+1,3%) e American Express (+1,25%). Anche Apple scambia in rialzo (+1%) e si porta a un passo dai tre trilioni di capitalizzazione, già raggiunti in passato. La Mela è tallonata da Microsoft (-0,2%), a sua volta a un passo dal record con 2,96 trilioni. Le peggiori di giornata sono invece Nike (-1%), Boeing (-0,7%), Coca Cola (-0,4%) e Chevron (-0,35%). Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,35%, l’S&P 500 dello 0,45% e il Nasdaq dello 0,7%. Le borse Usa partono col piede giusto una settimana ricca di trimestrali di peso, come quelle di Tesla e Netflix. Anche sul lato macro saranno diffusi dei dati di rilievo, in particolare quelli sul pil del quarto trimestre (giovedì 25 gennaio) e sul deflatore pce (venerdì 26). I nuovi valori impatteranno sulle scelte della Fed e potrebbero ridar vigore alle attese degli investitori, ora più contenute rispetto ai sei tagli da 150 punti base previsti a inizio 2024. In questo contesto di incertezza il cambio euro-dollaro resta fermo a quota 1,089. Il rendimento del Treasury invece si riduce: quello del decennale è sceso a 4,088% (-0,6%). Infine, giornata positiva per il petrolio con il prezzo del Brent che sale dello 0,7% (è a un passo dagli 80 dollari al barile) e quello del Wti dello 0,8%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 22 gennaio. Alle 15:30 il titolo Exxon Mobil cede l’1%. Il gigante petrolifero americano ha fatto causa agli investitori attivisti statunitensi e olandesi per impedirgli di presentare delle proposte sul clima in assemblea. Si tratta di Arjuna Capital, società di investimento del Massachusetts, e Follow This, con sede ad Amsterdam. Un’eventuale vittoria di Exxon Mobil avrebbe un forte impatto sulla possibilità di presentare petizioni a difesa dell’ambiente. Alle 15:30 le azioni Macy’s salgono del 2,5%. La catena di grandi magazzini ha rifiutato la proposta di acquisizione da 5,8 miliardi di Arkhouse Management e di Brigade Capital Management. Secondo l’ad di Macy’s, Jeff Gennette, l’offerta da 21 dollari per azione «non garantisce un valore convincente» agli azionisti. Nei giorni passati la catena ha annunciato il taglio del 3,5% della sua forza lavoro, circa 2.350 posti di lavoro, e la chiusura di cinque negozi, misure dovute al rallentamento delle vendite. Alle 15:30 il titolo Archer-Daniels-Midland cede il 17%. L’azienda di trasformazione alimentare ha avviato un’indagine sui metodi contabili utilizzati nell’unità Nutrition e sulle transazioni finanziarie tra i diversi segmenti della società. L’apertura dell’indagine ha spinto Archer-Daniels-Midland a mandare il cfo Vikram Luthar in congedo amministrativo. L’azienda, inoltre, ha diffuso delle previsioni sugli utili del quarto trimestre inferiori alle attese, così Goldman Sachs ha declassato il titolo. Alle 15:30 le azioni Boeing perdono lo 0,8%. La Federal Aviation Administration ha raccomandato alle compagnie aeree di ispezionare le porte di uscita intermedie anche dei Boeing 737-900ER. Si tratta di un modello simile al 737 Max 9, l’aereo che durante un volo dell’Alaska Airlines ha subito il distacco del portellone. Sempre nel mondo dell’aviazione Usa, JetBlue Airways (+1,2%) e Spirit Airlines (+2,1%) ricorreranno in appello contro la sentenza che ha bloccato l’unione da 3,8 miliardi dei due vettori perché l’ha ritenuta limitativa della concorrenza. Alle 15:30 il titolo Sunoco cede l’8%. La società attiva nella distribuzione di carburanti per motori acquisirà NuStar Energy (+14%), azienda specializzata nel servizio di trasporto di petrolio e gas. Il valore dell’operazione si aggira sui 7,3 miliardi, debito compreso, cifra che implica un premio del 31,9%. Le due società hanno segnalato sinergie per 150 milioni entro tre anni dalla conclusione dell’accordo, prevista per il secondo trimestre 2024. (riproduzione riservata)