Wall Street poco mossa dopo il brillante rally della scorsa settimana. Il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,1%, lo S&P500 dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,3%. Gli Stati Uniti hanno collocato 68 miliardi di Bill a 6 mesi con un rendimento del 5,26% e 75 miliardi di Bill con scadenza a 3 mesi al 5,285%. Più di 140 miliardi per rimpinguare le casse del Tesoro americano, con una controindicazione: quella di spingere ancora una volta i rendimenti dei Treasury, con il rendimento del decennale che arriva al 4,66% a causa di un’offerta che da settimane surclassa la domanda.
Wall Street prosegue la seduta in leggero rialzo. Alle 17:20 il Dow Jones guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,15% e il Nasdaq lo 0,3%. Tra i titoli americani vanno segnalate le big tech, con in testa Apple (+1,3%) e Microsoft (+1,2%). Scambiano sopra la parità anche Coca Cola (+0,6%), Jp Morgan (+0,45%) e McDonald’s (+0,3%).
Tra i titoli in difficoltà emergono invece Caterpillar (-1,3%), Goldman Sachs e Walgreens (-1%), Verizon (-0,8%) e Walt Disney (-0,4%). Dalle azioni alle obbligazioni, la tre giorni di emissioni di fila di titoli di Stato Usa risolleva i rendimenti dei Treasury: quello del decennale arriva così al 4,63%.
Wall Street apre la seduta in rialzo dopo aver chiuso la settimana migliore del 2023, con cinque sedute di fila sopra la parità. Alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 salgono dello 0,2%, e il Nasdaq di quasi lo 0,4%. La fiducia sui mercati è tornata dopo che la Fed ha deciso ancora una volta di non alzare i tassi, fermi tra il 5,25 e il 5,5%. Ora la speranza è che si proceda a un taglio prima del previsto. Gli investitori sono stati confortati anche dal rallentamento dell’occupazione, che comunque resta solida come tutta l’economia Usa.
In settimana tornerà a parlare Jerome Powell, presidente della Fed, e proseguirà la lunga serie di aste di Treasury che ha contribuito a far lievitare al 5% i rendimenti a causa della predominanza dell’offerta sulla domanda di titoli di Stato. Con la Fed ferma è tornato il super euro: il cambio con il dollaro è arrivato a quota 1,0744 (+0,14%). La pressione sui Treasury si è alleggerita: il decennale rende il 4,62%. Mentre sul fronte pertolio si registra una crescita del prezzo del Brent (+1,3%) e del Wti (+1,65%). Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 6 novembre.
Alle 15:30 il titolo Tesla sale dell’1,5% (qui la quotazione in tempo reale). In Europa la casa di Elon Musk avrebbe avviato i piani per costruire un’auto elettrica con un costo accessibile a un pubblico sempre più ampio. Secondo Reuters la produzione avverrà nello stabilimento di Berlino e il prezzo del veicolo dovrebbe aggirarsi sui 25 mila euro, ma ancora non è nota una data di partenza esatta.
Alle 15:30 le azioni Nvidia guadagnano quasi il 2% (qui la quotazione in tempo reale). Si avvicina la trimestrale (21 novembre) del gigante americano dei semiconduttori, specializzato in quelli necessari ad alimentare l’Intelligenza Artificiale. Gli analisti di Bank of America hanno una visione positiva e ritengono che Nvidia dovrebbe superare le aspettative sugli utili e migliorare la guidance.
Alle 15:30 il titolo Berkshire Hathaway cede l’1,8%. La holding finanziaria di Warren Buffett ha chiuso un trimestre in grande spolvero. Gli utili operativi sono aumentati di oltre il 40%, raggiungendo i 10,76 miliardi. Ma la liquidità è salita fino alla cifra record di 157 miliardi, con Buffet che ha preferito conservare il denaro in assenza di ghiotte opportunità sui mercati. Le buone notizie riguardano anche il titolo: da inizio anno le azioni classe A Berkshire Hathaway sono balzate di quasi il 14%.
Alle 15:30 le azioni Bluegreen Vacations salgono del 105%. Il valore del titolo dell’operatore attivo nel settore delle multiproprietà è più che raddoppiato dopo che il rivale Hilton Grand Vacations ha accettato di acquisirlo per 1,5 miliardi, debito compreso. Le azioni del compratore, invece, scendono di circa il 7,7%. Hilton Grand Vacations pagherà 75 dollari ad azione in contanti per Bluegreen, che ha più di 200 mila clienti in vari resort a Orlando, in Florida, a Panama City Beach ecc.
Alle 15:30 il titolo Dish Network cede il 20%. Nel terzo trimestre la pay-tv ha deluso le attese a causa della riduzione di abbonati wireless. Nello specifico Dish Network ha chiuso il trimestre con un rosso di 26 centesimi per azione, mentre gli analisti avevano previsto un utile di cinque centesimi per azione. Inoltre, la pay-tv ha registrato 3,7 miliardi di ricavi, al di sotto delle stime (3,72 miliardi). (riproduzione riservata)