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Opening Bell - 19 dicembre 2023

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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive (Nasdaq +0,7%), ma sui mercati incombono le minacce degli Houthi

19 dicembre 2023, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:27

I ribelli dello Yemen minacciano di sfidare la missione navale guidata dagli Stati Uniti e di continuare a colpire obiettivi israeliani nella regione. Il Brent torna a sfiorare gli 80 dollari al barile | VIDEO - OPENING BELL | Google chiude la controversia su Play Store: pagherà 700 milioni ai consumatori statunitensi | Acciaio, Nippon Steel acquisisce US Steel per quasi 15 miliardi di dollari | Petrolio, 3 motivi per cui i prezzi tornano a infiammarsi. Le nuove stime di Goldman Sachs sul Brent nel 2024

Wall Street chiude in territorio positivo nonostante le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, il quale ha sottolineato come non vi sia alcuna «urgenza» di tagliare i tassi di interesse alla luce della forza dell'economia. Tali affermazioni contrastano con le valutazioni del mercato: gli operatori, secondo il FedWatch del Cme Group, prezzano al 74% la probabilità che la banca centrale americana tagli i tassi di 25 punti base a marzo e di 143 punti base entro dicembre 2024.  Il Dow Jones chiude così in rialzo dello 0,7%, lo S&P500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,7%.

Chiusura in rialzo per il petrolio con il Wti che sale dell'1,5% a 73,44 dollari al barile e il Brent dell'1,8% a 79,23 dollari. A far salire le tensioni sulle quotazioni, gli attacchi dei militanti Houthi dello Yemen, allineati con l'Iran, alle navi in transito nel Mar Rosso che hanno interrotto il commercio marittimo e costretto più compagnie a cambiare rotta.

Oggi gli Stati Uniti hanno annunciato la creazione di una task force per salvaguardare il commercio nel Mar Rosso dagli attacchi dei militanti yemeniti sostenuti dall'Iran. Gli Houthi hanno promesso di sfidare la missione navale guidata dagli Stati Uniti e di continuare a colpire obiettivi israeliani nella regione.

Circa il 12% del traffico marittimo mondiale transita dal Mar Rosso e attraverso il Canale di Suez. «Gli eventi nel Mar Rosso stanno aumentando il rischio geopolitico», ha affermato Rob Thummel, amministratore delegato della società di investimenti energetici Tortoise Capital. «Ciò sta facendo salire i prezzi del petrolio mentre i trader valutano il potenziale di un'interruzione dell'offerta legata al crescente rischio geopolitico» ha aggiunto Thummel.

Sebbene gli attacchi al trasporto marittimo abbiano aumentato il premio di rischio, altri analisti sostengono invece che gli impatti sull'offerta di petrolio sono e saranno limitati. «Per ora l'impatto è limitato poiché il petrolio continua a scorrere, ma i viaggi più lunghi si traducono in costi di trasporto più elevati», ha affermato l'analista di Ubs Giovanni Staunovo.

Gli analisti di Goldman Sachs sostengono che è improbabile che l'interruzione abbia un grande effetto sui prezzi del greggio e del gas naturale liquefatto (Gnl), poiché le opportunità di reindirizzare le navi suggeriscono che la produzione non dovrebbe essere direttamente influenzata.

Ore 15:30. Wall Street parte positiva

Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,15%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,3%. In attesa della lettura definitiva sul pil del terzo trimestre (+5,2%) di giovedì 21 e del deflatore pce del 22 dicembre, dal settore edilizio arrivano segnali in controtendenza. A novembre il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case è salito a 1,56 milioni di unità (+14,8% a livello mensile), sopra il consenso (1,36 milioni). I nuovi permessi per costruzioni, invece, sono scesi a 1,46 milioni (-2,5% mese su mese), valore sotto le previsioni (1,47 milioni).

Dai dati macro della settimana si scoprirà se l’economia americana regge e soprattutto se l’inflazione continua a rallentare. La Fed aspetta e con lei i mercati, desiderosi di capire se si andrà oltre i tre tagli annunciati nel 2024 (i fed fund sono al 5,25-5,5%). I mercati vedono 150 punti base in meno nel 2024, una previsione che porta il cambio euro-dollaro a quota 1,0962 (+0,37%, il biglietto verde è sensibile al calo dei tassi).

In un contesto di normalizzazione monetaria il rendimento dei Treasury continua a scendere: quello del decennale è al 3,92%. Infine, le tensioni sul Mar Rosso, rotta di numerose petroliere, per via del conflitto in Israele, continuano a spingere il petrolio: così il prezzo del Wti e del Brent sale dello 0,7%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 19 dicembre.

1. Alphabet chiude la controversia su Play Store

Alle 15:30 il titolo Alphabet classe A sale dello 0,5%. La big tech ha accettato di versare 700 milioni ai consumatori statunitensi e consentirà una maggiore concorrenza su Play Store. In questo modo la holding di Google archivia la causa promossa dagli Stati e dagli utenti americani: l’accusa era quella di aver imposto prezzi eccessivi sui dispositivi Android con restrizioni illegali sulla distribuzione delle app e di aver inserito tariffe inutili per le transazioni.

2. Apple blocca la vendita degli smartwatch Series 9 e Ultra 2

Alle 15:30 le azioni Apple guadagnano lo 0,1%. Dopo l’ampliamento del divieto di utilizzare gli iPhone ai dipendenti pubblici in Cina, Cupertino interromperà le vendite dei suoi smartwatch Series 9 e Ultra 2 negli Stati Uniti per una controversia relativa al brevetto del sistema di rilevazione dell’ossigeno. È la naturale conseguenza della sentenza della Federal Trade Commission, che ha individuato una violazione dei brevetti appartenenti alla società di tecnologia medica Masimo.

3. Il fondatore di Nikola condannato per frode

Alle 15:30 il titolo Nikola sale del 6,5% nonostante il fondatore del produttore di autocarri elettrici e a idrogeno, Trevor Milton, sia stato condannato a quattro anni di prigione e abbia ricevuto una multa di 1 milione di dollari per frode federale. Milton continua a negare gli addebiti e ha già annunciato che appellerà la decisione dei giudici americani. Per adesso è libero su cauzione.

4. Piper Sandler promuove Sunnova 

Alle 15:30 le azioni Sunnova balzano del 14%. La società di energia solare residenziale e commerciale si gode la promozione di Piper Sandler, che ha aggiornato il rating da neutral ad overweight. Secondo gli analisti Sunnova «potrebbe trarre vantaggio dal raggiungimento del pivot della Fed e dal successivo taglio dei fed fund». Quello delle energie rinnovabili, infatti, è un settore molto sensibile ai tassi d’interesse.

5. Per Accenture stime sui ricavi del secondo trimestre inferiori alle attese

Alle 15:30 il titolo Accenture cede lo 0,8%. Le previsioni sui ricavi del secondo trimestre della società di consulenza strategica si sono rivelate più deboli delle attese. Accenture prevede un fatturato tra 15,4 e 16 miliardi, inferiore ai 16,25 miliardi stimati dal consenso. Bene, invece, gli utili e i ricavi del primo trimestre: entrambi hanno battuto le previsioni degli analisti. (riproduzione riservata)



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