Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,6%, S&P500 +0,7%, Nasdaq +1,1%. Microsoft guadagna il 2,1% dopo aver annunciato di avere assunto l’ex ceo di OpenAI, Sam Altman. Secondo Bloomberg, entro la fine del mese Binance potrebbe pagare 4 miliardi di dollari per poter chiudere le indagini penali a suo carico in corso negli Stati Uniti. L’accordo consentirebbe alla più grande borsa di criptovalute del mondo di continuare le operazioni negli Usa. Nvidia chiude in rialzo del 2,3% ai massimi ditutti i tempi in attesa dei conti che veranno diffusi domani.
Wall Street prosegue la seduta sopra la parità. Alle 19:00 il Dow Jones sale dello 0,35%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,75%. Le borse Usa prendono tono dopo un’apertura debole. Tra i titoli migliori si distinguono Boeing (+5%) e Microsoft (+2%), che ha accolto Sam Altman dopo il licenziamento da OpenAI (leggi sotto). Anche Intel scambia in rialzo (+1,6%), seguito da Walt Disney (+1,4%), Verizon (+1,2%) e Apple (+1%). Il peggiore di giornata è Walgreens (-1,7%). Ma trattano in rosso anche Caterpillar (-0,9%), Visa (-0,5%), 3M (-0,6%) e Nike (-0,4%).
I mercati continuano ad attendersi un taglio dei tassi già da maggio dopo la nuova frenata dell’inflazione. Così alle 19:00 il cambio euro-dollaro tocca quota 1,095 (+0,4%). Le minori pressioni sul debito pubblico Usa legate alla possibile fine della stretta monetaria (i tassi alti pesano sui conti pubblici) portano il rendimento del Treasury decennale verso il basso, fino al 4,418%. Infine, i prezzi del petrolio accelerano (Wti +3,1% e Brent +2,8%) mentre gli investitori guardano alla riunione dell’Opec+, che starebbe valutando nuovi tagli all’offerta per sostenere i prezzi.
Wall Street prosegue la seduta in rialzo. Alle 17:20 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,75%. Per le borse Usa si prospetta una settimana corta: giovedì 2 novembre i mercati non apriranno per la celebrazione del giorno del Ringraziamento. Inoltre, venerdì la chiusura verrà anticipata alle 19:00 a causa del Black Friday. I sussulti potrebbero arrivare domani, martedì 21 novembre, quando verranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Fed: gli investitori sono alla ricerca di nuove indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americane e si attendono una fine anticipata della stretta monetaria dopo l’ennesimo rallentamento dell’inflazione.
Lato macro, a ottobre il superindice degli Stati Uniti (anticipa i cambiamenti economici) è sceso dello 0,8% a livello mensile, più del consenso, fermo al -0,7%. Nello specifico la componente coincident è rimasta invariata, mentre quella lagging è salita dello 0,1%. Sul fronte corporate va segnalata l’approvazione dei nuovi contratti collettivi di Ford (+0,8%), Stellantis (+2,2%) e General Motors (+1,7%) da parte dei lavoratori. Mentre da Citigroup (+0,2%) arriva una batosta per i lavoratori: la banca americana taglierà circa 300 ruoli senior per rispettare il radicale progetto di revisione predisposto dall’ad Jane Fraser.
Wall Street apre la seduta poco sopra la parità. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,5%. Le borse Usa riprendono fiato dopo settimane di forti guadagni. Il 21 novembre verranno diffuse le minute dell’ultima riunione della Fed e per ora Wall Street si mantiene cauta, in attesa di avere maggiori certezze su quello che è il sentimento dominante sui mercati dopo l’ennesimo rallentamento dell’inflazione: un taglio anticipato dei tassi, a partire da maggio.
In questo contesto la valuta americana continua a perdere terreno sulla moneta unica: il cambio euro-dollaro tocca quota 1,0921 (+0,13%) ma solo 20 giorni fa il valore era intorno a 1,057. Nonostante le numerose emissioni di titoli di Stato (nel pomeriggio verranno collocati altri 16 miliardi di bond a 20 anni), il rendimento del Treasury decennale resta lontano dal 5% toccato ad ottobre: ora è al 4,67% grazie alle prospettive di una fine anticipata della stretta monetaria. Sul fronte materie prime, sale il petrolio: il prezzo del Brent cresce dell’1,7% e quello del Wti dell’1,8%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 20 novembre.
Alle 15:30 il titolo Microsoft sale dell’1,6%. Nonostante i tentativi degli investitori di OpenAI, il fondatore Sam Altman non tornerà in azienda come ad. Così il ceo di Microsoft, Satya Nadella, ha deciso di assumere il padre di ChatGpt per guidare un nuovo team di ricerca avanzata sull’AI. Al contempo Nardella ha assicurato «di rimanere impegnato nella partnership con OpenAI», che adesso sarà guidata ad interim dall’ex capo di Twitch, Emmett Shear.
Alle 15:30 le azioni General Motors guadagnano l’1,6% grazie alla fine della contesa sindacale con i lavoratori. Eppure l’ad di Cruise, l’azienda di robotaxi di proprietà della casa automobilistica di Detroit, si è dimesso. Il ceo Kyle Vogt non ha fornito spiegazioni, ma il suo passo indietro arriva al termine di un periodo complicato per l’azienda. Cruise ha richiamato quasi mille veicoli e ha sospeso le operazioni sulle strade pubbliche dopo alcuni incidenti.
Alle 15:30 il titolo Boeing balza del 2,4%. La società aerospaziale è stata promossa da Deutsche Bank dopo l’accelerazione delle consegne di aerei. Al Dubai Air Show 2023 gli ordini raccolti sono arrivati a 295, meglio del rivale francese Airbus (86 ordini). Il successo di Boeing dissolve definitivamente i timori sulla sicurezza dei suoi aerei, che per anni hanno messo in difficoltà il titolo.
Alle 15:30 le azioni Nvidia sono piatte. Il gigante dei chip pubblicherà i conti martedì 21 novembre a borsa chiusa. Gli analisti temono possibili impatti per via dei controlli più severi sulle esportazioni in Cina. Ma Wall Street prevede comunque un terzo trimestre da record: gli utili dovrebbero salire alle stelle (+481%), mentre i ricavi dovrebbero crescere «solo» del 173%, a 16,19 miliardi.
Alle 15:30 il titolo Mastercard sale dello 0,8%. Il gigante dei pagamenti aumenterà gli sforzi per individuare le frodi legate alle criptovalute. Per contrastare il fenomeno Mastercard si servirà dell’Intelligenza Artificiale e, in particolare, della collaborazione di Feedzai, una piattaforma tecnologica di regolamentazione, che migliorerà il monitoraggio e il blocco delle frodi. (riproduzione riservata)